Modalità per chi non fa
la dichiarazione dei redditi

Opportunità / Come destinare la quota mediante scheda allegata alla CU 2020

Anche senza fare la dichiarazione dei redditi è possibile donare il 5×1000. I contribuenti che non sono tenuti a presentarla, infatti, possono destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’IRPEF utilizzando l’apposita scheda allegata allo schema di Certificazione Unica 2020 (CU) o al Modello Redditi Persone Fisiche 2020. L’allegato va consegnato in busta chiusa, a un ufficio postale (che la riceverà gratuitamente) o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica, CAF o commercialista. Il termine di consegna è lo stesso previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi ex Modello Unico 2020 Persone Fisiche o modello 730. Ricordiamo le scadenze: il Modello Redditi Persone Fisiche deve essere presentato, in via telematica,entro il 30 novembre 2020. Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, deve farlo tra il 2 maggio al 30 giugno 2020.
Il Modello 730 sia ordinario che precompilato, per effetto del decreto Coronavirus, deve essere presentato entro il 30 settembre.


Beneficiari

Elenchi dei nuovi iscritti 2020

Complessivamente, sono 4454 i neo-candidati alla ripartizione della quota Irpef distribuita, in pratica, direttamente dai contribuenti attraverso le scelte espresse nella dichiarazione dei redditi. Come sempre, il gruppo più numeroso è costituito dal Volontariato, con 3130 presenze. La pubblicazione degli elenchi definitivi non esaurisce gli adempimenti dei nuovi potenziali beneficiari del contributo. Entro il 30 giugno, infatti, i legali rappresentanti degli enti volontariato e delle associazioni sportive dovranno presentare, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o Pec, rispettivamente, alla direzione regionale dell’Agenzia delle entrate o agli uffici del Coni territorialmente competenti, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante i requisiti di ammissione all’elenco.


Rendiconto obbligatorio
Obiettivo trasparenza

Regole / Rendere noti i progetti realizzati con il denaro ricevuto

Nel 2008 (art. 3, comma 6, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 – finanziaria per il 2008) è stato introdotto l’obbligo per gli enti e le associazioni che vogliono beneficiare del 5xMille di redigere un rendiconto correlato da una relazione illustrativa. L’obbligo sarà in vigore anche per gli enti che beneficeranno del versamento del 5 per Mille 2020. La richiesta di rendicontazione è stata introdotta per aumentare la trasparenza di quanto è stato ricevuto con l’obiettivo di rendere noto in quali progetti è stato utilizzato il denaro. Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è disponibile tutta la documentazione necessaria per la rendicontazione del 5 per Mille. Nella pagina dedicata sono presenti l’apposito modulo scaricabile e le linee guida per la compilazione e l’invio della rendicontazione.
Se l’ente o associazione ha ricevuto una somma superiore ai 20.000 euro dovrà obbligatoriamente inviare la rendicontazione al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Se il Ministero, a seguito di controlli, dovesse rilevare delle irregolarità o l’esecuzione di spese non corrette provvederà a richiedere la restituzione della somma ricevuta all’ente o associazione.