PORTO E OIL & GAS PER LA REDDITIVITÀ SI REGISTRA UN CALO DI PERFORMANCE

Le imprese sono sempre più solide
Salgono media dei ricavi e patrimonio netto

di LUCA DAL PRATO e DINO BERARDOCCO

ALL’INTERNO del campione Top 500 sono individuate 30 società che operano attraverso il porto di Ravenna o che hanno un oggetto sociale attinente al mercato marino. Il fatturato di queste aziende è distribuito lungo tutta la classifica di Top 500, dalla 10ma alla 485esima posizione, realizzando un fatturato complessivo pari a 2,5 miliardi di euro, composto da aziende che generano un fatturato compreso tra 15 milioni di euro e 637 milioni di euro. Di queste 30 aziende, 8 rientrano nella Top 100 mentre 7 sviluppano un fatturato superiore ai 100 milioni di euro. Le prime 3 aziende, in termini di fatturato, sono Bunge Italia (637 milioni di fatturato), Ferretti (502 milioni) e Rosfin (171 milioni).

I MAGGIORI guadagni di posizione, in termini di classifica Top 500, sono realizzati dalla società F.lli Righini, che scala 77 posizioni passando dalla 307esima posizione alla 230esima posizione, Protan – Micoperi che scala 23 posizioni passando dalla 70esima alla 47esima posizione, Rosfin che scala 17 posizioni passando dalla 51 posizione alla 34esima posizione e Alma Petroli che scala 16 posizioni passando dalla 122esima posizione alla 106esima posizione.

OPERANO per il porto di Ravenna anche alcune aziende entrate a far parte, da quest’anno, dell’analisi Top 500 tra cui Tozzi contracting (473esima posizione) e Hydro drilling (419esima posizione). L’attività aziendale più frequente, sulla base del codice ‘Ateco’ più ripetuto all’interno del campione, risulta essere il ‘Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento’ che comprende con 8 aziende. La forma giuridica più diffusa è la S.r.l. con 13 aziende, seguita dalla S.p.A. con 11 posizioni, 4 s.p.a. a socio unico, 1. S.c.a.r.l.p.a. e 1 s.r.l. socio unico.

IN TERMINI dimensionali, aumentano la media di ricavi (che passa dai 77 milioni di euro del 2016 agli 86 milioni di euro nel 2017), il totale attivo (che passa da 110 milioni di euro del 2016 a 112 milioni di euro nel 2017) e il patrimonio netto (che registra un leggero incremento, passando da 37,1 milioni di euro nel 2016 a 37,4 milioni di euro nel 2017). Per quanto riguarda il rischio finanziario: seppur il rapporto di indebitamento diminuisca lievemente, dal 2,89 del 2016 al 2,66 nel 2017, aumenta la media di copertura degli oneri finanziari, che passa da 44,10 a 79,97. Per quanto riguarda invece la redditività, al netto di un miglioramento del Roe, si registra un generale calo di performance (Ebit, Ebitda, Roi e Ros) legato anche al calo del traffico container.