PORTO E OIL & GAS

LE SOCIETÀ DEL SETTORE FATTURANO 2,8 MILIARDI

Lo scalo traina l’economia regionale
Più competitività con lo scavo dei fondali

di LUCA DAL PRATO

IL PORTO di Ravenna continua ad essere considerato uno degli scali più importanti dell’Adriatico, rappresentando un traino dell’economia ravennate e regionale, caratterizzata da un sistema industriale con un’elevata vocazione internazionale ed un significativo grado di dipendenza per l’approvvigionamento delle materie prime. Le prime tre società si confermano Bunge Italia S.p.A. (572 milioni di euro di fatturato), Cofco Resources s.r.l. (469 milioni di euro di fatturato) e Ferretti S.p.A. (420 milioni di euro di fatturato), operanti rispettivamente nel settore della produzione di olio raffinato o grezzo la prima, commercio all’ingrosso di cereali e legumi secchi la seconda e costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive la terza società.

IL TOTALE del fatturato delle società analizzate è pari a 2,8 miliardi di euro, in calo rispetto ai 3,5 miliardi di euro del 2015, con un calo del 19,4%. Conseguentemente, anche la media di fatturato è scesa da 115 milioni di euro a 93 milioni di euro. Dal punto di vista dimensionale, l’attivo di bilancio registra un incremento del 6.8% mentre risultano in calo ricavi, come visto sopra, e patrimonio netto (-1,1%).

DAL PUNTO di vista della redditività, migliora il risultato economico d’esercizio (+13.9%) insieme a Ebitda e ROE. Calano invece Ebit, ROI e ROS. I settori maggiormente rappresentati sono il Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti, che raggruppa 8 società presenti nella lista (per un volume di affari pari a 493 milioni di euro) e il settore della costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive (per un volume di affari pari a 437 milioni di euro). Seguono il settore degli spedizionieri e agenzie di operazioni doganali (per un volume di affari pari a 62 milioni di euro) e il settore di magazzinaggio di custodia e deposito per conto terzi (per un volume di affari pari a 29 milioni di euro).

DELLE 30 società che rappresentano la lista Top 500 2016, 5 società hanno scalato più di 30 posizioni. Tra queste figurano in particolare Ameropa Italia S.r.l. e Viglienzone Adriatica s.r.l. S.C.E.L.F. s.r.l. Le società analizzate tengono infine conto di 6 società aventi sede al di fuori della provincia di Ravenna, di cui 2 a Rimini (Ferretti S.p.A. e Centro Petroli Baroni s.r.l.) e 4 in provincia di Forlì Cesena (Gruppo italiano mangimi s.p.a., Bordandini Igino & C. s.r.l., Cantiere del Pardo s.p.a. e S.C.E.L.F. s.r.l.). Queste 6 società, che operano nei settori della costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive, produzione di mangimi per l’alimentazione degli animali da allevamento e commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti, sviluppano un volume d’affari pari a 676 milioni di euro.

IN CONCLUSIONE, la futura qualificazione dell’hub portuale, che dovrà passare anche dall’escavazione dei fondali per il porto di Ravenna, potrebbe consentire al porto di essere maggiormente competitivo.

2017-12-12T18:57:25+00:00 Argomento: ECONOMIA|