Modalità per destinare la quota
senza dichiarazione dei redditi

Procedura / La destinazione può essere espressa con la consegna dell’allegato unico presente nel modello CU

Per destinare il 5 per mille non occorre essere tra coloro che, dal commercialista, si fanno preparare la dichiarazione dei redditi. Perché attraverso la consegna dell’allegato unico presente nel modello CU 2020, da consegnare in busta chiusa entro lo stesso termine di scadenza previsto per la presentazione del modello Redditi Persone fisiche o per il modello 730, è possibile scegliere a chi destinare la quota percentuale dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Per esprimere la scelta a favore di una delle finalità destinatarie della quota del 5 per mille, il contribuente deve apporre la firma nel riquadro corrispondente e ha inoltre la facoltà di indicare anche il codice fiscale di uno dei soggetti beneficiari. La scelta deve essere fatta per una sola delle finalità indicate. In aggiunta occorre una firma per dichiarare che il contribuente non è tenuto e né intende avvalersi della facoltà di presentare la dichiarazione dei redditi con il 730 2020 (se lavoratore dipendente o pensionato) o con il modello Redditi Persone fisiche (se lavoratore autonomo).


Scadenze CU

Un’annata particolare causa Covid

Con l’emergenza Coronavirus, molte scadenze sono state quest’anno prorogate visto il lungo lockdown che ha costretto a rimandare moltissime attività.
Scadenze CU. I sostituti d’imposta utilizzano la Certificazione unica 2020 per attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi e i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi. Al di là delle condizioni eccezionali del 2020 che hanno comportato la proroga della scadenza, di norma va rilasciata al percettore delle somme, utilizzando il modello sintetico entro il 31 marzo mentre la trasmissione all’Agenzia delle entrate, utilizzando il modello ordinario deve essere effettuata entro il 7 marzo in via telematica. La trasmissione delle Certificazioni uniche contenenti solo redditi esenti o non dichiarabili può avvenire entro il 31 ottobre.


Focus

Decidere con consapevolezza
per un mondo migliore

Scegliere a chi destinare il 5 per mille è importante, ecco perché occorre essere consapevoli che l’aiuto di ciascuno, anche se piccolo, può rappresentare un importante punto di partenza per chi opera nel sociale e per chi ogni giorno si prodiga per rendere il mondo un posto migliore.
E allora ecco che mettere a fuoco il beneficiario della quota percentuale dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è un passo importante. Ricapitolando brevemente, il 5 per mille può essere destinato a enti di volontariato e ONLUS, ricerca scientifica e universitaria, ricerca sanitaria, politiche sociali perseguite dai comuni, attività sportive a carattere dilettantistico, attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Il ventaglio di possibilità a cui aderire è davvero molto ampio e variegato, e la scelta è sempre molto personale. Ogni anno però si può destinare il 5 per mille a un ente o associazione diversa, con l’idea di aiutare anche realtà apparentemente molto distanti tra di loro.
A fianco del 5 per mille esistono anche altre due misure di sussidiarietà fiscale: il 2 per mille e l’8 per mille. Le tre forme non si escludono e non comportano un aumento della tassazione per chi sceglie di utilizzarle.