«Il peggio è passato, ripartiamo dai quartieri
Torneranno gli incontri faccia a faccia»

Fabio Pezzi, presidente del Ravennate: «La collaborazione tra istituzioni periferiche è possibile e conveniente per tutti» Il nostro piccolo gioiello per l’estate: il drive in per i bambini organizzato a Case Finali ha fatto divertire grandi e piccini»

di Luca Ravaglia

Fabio Pezzi, presidente del quartiere Ravennate, vive la politica locale da 22 anni, cosa le è mancato di più del ‘suo’ mondo durante la pandemia?
«Io, come tutti i miei colleghi, abbiamo sofferto molto l’impossibilità di organizzare incontri dal vivo coi cittadini, di confrontarci con loro faccia a faccia. In pratica ci è mancato il sale della politica fatta sul territorio, in mezzo alla gente; la parte più bella di questi incarichi».
Ora il peggio pare passato. Da dove si riparte?
«Dal patto per i quartieri, un documento fondamentale che segnerà il futuro delle nostre comunità. E’ stato elaborato a partire dall’inizio del mandato, quando abbiamo raccolto le segnalazioni e le richieste del territorio, portandole a sintesi. Così ogni quartiere ha individuato la sua ‘grande opera’, ritenuta prioritaria. Nel nostro caso abbiamo avanzato la richiesta di ultimare la pista ciclabile che collega le tre frazioni di Martorano, Ronta e San Martino in Fiume. Al momento il percorso protetto e separato dalla carreggiata da un cordolo, parte da Martorano e termina all’altezza della scuola elementare di Ronta. Dunque a breve il tratto restante verrà portato a termine e allo stesso tempo stiamo già ragionando per proseguire il collegamento anche dal lato opposto, mettendo così in comunicazione Martorano (dall’incrocio con la via Calcinaro) col cuore della città, arrivando fino al sottopasso ferroviario ».
La richiesta di investire nelle piste ciclabili è una costante di tutti i quartieri.
«E’ un segnale chiaro di priorità condivise. L’intento è quello di favorire e incentivare il più possibile gli spostamenti lasciando l’auto in garage. Chiamante non stiamo parlando in tutti i casi di collegamenti scenografici che corrono in mezzo alla natura, tra gli alberi e il fiume Savio, tanto per fare un esempio, ma di tracciati sicuri da percorrere con comodità anche per andare ogni giorno da casa al lavoro. D’altra parte però se è vero che la richiesta di potenziare la rete delle piste ciclabili è largamente condivisa, è chiaro che ogni quartiere ha le sue priorità. Nel nostro caso per esempio siamo orgogliosi del fatto che a settembre il nuovo anno scolastico si aprirà con gli alunni dell’elementare di Martorano che potranno tornare nel loro edificio di via Ravennate, completamente ristrutturato con particolare attenzione ai più alti standard in termini di sicurezza. La soddisfazione è doppia pensando che a fianco c’è la scuola materna di recente costruzione e che nel prossimo futuro il polo verrà ultimato dalla realizzazione di una palestra».
Quali sono le vostre altre priorità?
«Ci piacerebbe riqualificare l’ex scuola elementare di San Martino in Fiume, per ricavarne spazi più funzionali sia per le associazioni che ci gravitano interno, sia per lo stesso quartiere, che ha bisogno di locali più adeguati allo svolgimento delle sue attività. Sarebbe anche l’occasione per realizzare la nostra biblioteca, un punto di riferimento importante per tutti i territori e che a noi purtroppo manca. In questo modo potremmo fare la nostra parte nell’ambito del progetto di rete fortemente voluto dal Comune».
Dunque fare rete tra quartieri è possibile?
«Non solo è possibile, è conveniente per tutti. La collaborazione porta sempre a condividere le idee più virtuose, esportandole e facendole crescere a vantaggio della collettività. Faccio un esempio pratico: in queste settimane ha riscosso un grande successo il ‘drive in’ per bimbi organizzato a Case Finali: è un progetto che potrebbe essere ‘esportato’ anche in tante altre aree verdi della città, coinvolgendo un crescente numero di famiglie, che di certo apprezzerebbero l’opportunità. E’ così che si cresce insieme: meglio e più in fretta».


Nuova gestione degli immobili comunali

Il futuro della ex scuola di San Martino in Fiume

Presto la ex scuola elementare di San Martino in Fiume sarà interessata da importanti lavori di riqualificazione. Si punterà a ristrutturarla per poterla impiegare, nel prossimo futuro, per le istanze e gli utilizzi del quartiere steso. Inserito nel piano delle manutenzioni straordinarie del 2022, l’immobile sarà oggetto di lavori di ristrutturazione interna e degli spazi esterni, con l’installazione dell’impianto fotovoltaico e delle pompe di calore, e con la collocazione degli arredi necessari a consentire un utilizzo comunitario e condiviso da più persone all’interno del quartiere. Il futuro dell’immobile, che per anni ha rappresentato il centro della vita pubblica della frazione, e molti ancora ne ricordano la centralità, è stato oggetto di confronto tra il Consiglio di Quartiere e la Giunta nel corso del primo incontro. In quell’occasione il sindaco Enzo Lattuca aveva informato i rappresentanti di Quartiere che proprio nel corso di quelle settimane l’Amministrazione comunale era impegnata in una ricognizione sul territorio per capire quale fosse lo stato delle biblioteche e dei punti lettura esistenti e in quali sedi avrebbero potuo invece trovare spazio le nuove. Nel caso del Ravennate, dunque, a voler ripensare degli spazi di aggregazione e di socialità del quartiere Ravennate, si potrebbe pensare proprio all’ex scuola elementare di San Martino in fiume, così come proposto dal Quartiere nel corso di quegli incontri con la giunta comunale.


Viabilità, sicurezza, istruzione per il futuro della comunità

Interventi anche agli impianti sportivi sia di Ronta che di Martorano
La rete bibliotecaria poi avrà una nuova visione dei servizi, anche assistenziali

Più servizi per la comunità e una visione futura che abbracci tutto il quartiere rispondendo ai bisogni dei diversi target anagrafici. Il Patto sottoscritto tra il Ravennate e l’Amministrazione comunale impegna i diversi assessorati: dalla viabilità al nodo sicurezza, fino agli ambiti scolastico e sportivo. A tal proposito, fino al 2024, saranno programmati gli interventi di messa in sicurezza degli accessi delle scuole di Ronta e di Martorano; i lavori di ampliamento e ristrutturazione degli spogliatoi del campo sportivo di Ronta; sarà definita la progettazione della nuova palestra della scuola di Martorano (che rappresenterebbe il completamento di un percorso avviato con l’inaugurazione della Scuola elementare); e avviato l’allestimento di uno spazio per fitness e relax all’aria aperta, completato da un’area con attrezzature per il calisthenics, una disciplina sportiva che prevede una serie di abilità atletiche a corpo libero, con il supporto di strutture come sbarre, parallele e anelli. Tra gli altri interventi previsti: la messa in sicurezza di via Ravennate e il potenziamento del sistema di videosorveglianza.
Nel corso del continuo confronto avviato a seguito dell’insediamento dei Consigli di Quartiere sono state inoltre individuate proposte che vadano oltre le opere pubbliche. È questo, ad esempio, il caso della rete bibliotecaria cittadina che svilupperà sull’intero territorio comunale una nuova visione dei servizi legati alla lettura e alla fruizione di questi luoghi basata su una dimensione del tutto aggiornata delle biblioteche cittadine, e dei servizi assistenziali rivolti alla persona. In questo caso, Comune, Asp Cesena Valle Savio e Quartiere definiranno insieme una programmazione relativa alla promozione dell’affido familiare, con lo scopo di fornire ai cittadini tutte le informazioni utili per avviare un percorso delicato che richiede il coinvolgimento di diversi attori. Sostenere, riunificare e proteggere sono queste le azioni importanti che permettono all’affido familiare di diventare una grande opportunità per tutti, in primo luogo per i minori, ma anche per le famiglie d’origine, gli affidatari, le equipe di professionisti, le associazioni coinvolte e tutto il territorio. A tal proposito, le iniziative partiranno dai contenuti che compongono il vademecum informativo ’Affido familiare. Tutto quello che dobbiamo sapere’, pubblicato dal Comune e da Asp Cesena-Valle Savio, e reperibile presso il Centro per le famiglie (via Ancona, 310) e online sul sito dell’Ente.


Sotto i ferri

Nuovo volto alle elementari di Martorano

Si interverrà sotto il profilo energetico e, soprattutto, della sicurezza sul fronte antisismico

Cesena è una città bike friendly in cui salire in sella alla propria bici e raggiungere la destinazione fissata è cosa comune. In alcuni casi tuttavia è necessario rispondere a criticità strutturali che i percorsi presentano o procedere al completamento della pista come per la ciclabile di via Ravennate, che collega Ronta a San Martino in Fiume e si estende da via Calcinaro al sottopasso ferroviario. Come previsto nelle Linee di mandato e sulla base di quanto emerso nel corso degli incontri tra l’Amministrazione comunale e i Consigli dei 12 quartieri urbani, Cesena avrà la sua bicipolitana, dove le rotaie saranno sostituite da percorsi ciclabili e le carrozze dalle biciclette. Lo schema sarà fornito dalle linee cromatiche che collegheranno le diverse aree della città, quartieri e frazioni compresi, consentendo spostamenti rapidi, sicuri e green, a inquinamento zero. La Ravennate sarà una delle linee principali della Bicipolitana cittadina che si svilupperà lungo 135 chilometri (121 km + la ciclovia del fiume Savio) con vere e proprie fermate. Oltre alla ciclovia del Savio, le linee sono: Emilia Est – da Piazza della Libertà al confine comunale (Gambettola); Mare – da Capannaguzzo a Piazza della Libertà; San Giorgio – dalla Stazione a Bagnile; Cervese – da Piazza della Libertà a Via del Sale; Ravennate – Da Piazza della Libertà al confine comunale; Dismano – da San Pietro in Guardiano a Piazza della Libertà; Emilia Ovest – da Piazza della Libertà a Capocolle; Romea – da Borello a Piazza della Libertà; Cesuola – da Ponte Abbadesse (Via Sorrivoli) a Piazza della Libertà; Sant’Egidio – da Savio a Martiri Ponte di Ruffio; Calcinaro – da Pievesestina a Via Medri; Montaletto – da Ronta a Via del confine; Circolare. Sotto i ferri anche la scuola elementare di Martorano che verrà ammodernata per diventare più funzionale, più efficiente da un punto di vista energetico e, soprattutto, più sicura sul fronte antisismico e che richiede dunque un consolidamento delle murature e dei solai, un rifacimento completo del manto di copertura del corpo più vecchio del plesso scolastico, e l’avvio di alcuni interventi necessari per rendere la struttura sicura dal punto di vista antisismico. Fra i lavori programmati anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, con l’installazione di un ascensore interno e la realizzazione di nuova uscita di sicurezza con scala esterna, e la completa ristrutturazione dei servizi igienici. Migliorie sui versanti termo-energetico, elettrico e igienico-sanitario completano il quadro. Con questo progetto si conclude un capitolo importante per la qualificazione del polo scolastico di Martorano, dopo che nel 2012 la scuola per l’infanzia (in precedenza collocata all’interno dello stesso edificio della primaria) si era trasferita nella nuova struttura. Così gli spazi precedentemente occupati dalla materna, per un’estensione di circa 450 metri quadrati, sono diventati disponibili per le esigenze delle classi elementari.


CARTA D’IDENTITÀ

Luoghi, numeri e persone

Tutte le informazioni sul Quartiere sul sito del Comune

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Sede
via T. Galimberti, 75 – Martorano

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Contatti
partecipazione@comune.cesena.fc.it

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Le persone
Il Consiglio di Quartiere Ravennate, rinnovato e reso elettivo dopo la riforma dei quartieri portata a termine dalla giunta Lattuca, è composto da Fabio Pezzi (Presidente), Andrea Alma (Vicepresidente), e dai consiglieri Marco Baldacci, Micaela Del Vecchio, Elisa Mazzoni, Aurelio Scaioli, Fabrizio Brunetti, Luca Molari, Stafano Ronconi, Ilaria Marcuccio e Gualtiero Montesi