Un anno di proroga per tutti i bonus
dedicati alla casa (e non solo)

Scadenze / C’è tempo fino al 31 dicembre 2020 per usufruire di importanti sconti e di maxi agevolazioni

Il 2020 è l’anno della proroga di tutti i principali bonus, da quello sulla ristrutturazione di un’abitazione fino alla detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Fino al 31 dicembre, infatti, sarà possibile fruire di uno sconto pari al 50% della spesa sostenuta su un ammontare massimo di 10.000 euro. Condizione fondamentale è la ristrutturazione dell’immobile a cui sono destinati mobili (sedie, librerie, credenze, letti, divani, tavoli, materassi, cassettiere, armadi…) ed elettrodomestici da comprare (che devono essere di classe energetica non inferiore alla A+ – A per lavasciuga e forni – tra radiatori elettrici, lavastoviglie, congelatori, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi per il condizionamento, frigoriferi, stufe elettriche, lavatrici, apparecchi elettrici di riscaldamento, asciugatrici, ventilatori elettrici, forni a microonde e apparecchi per la cottura). è stata prorogata al 31 dicembre anche la detrazione del 50% sull’importo massimo di 96.000 euro per le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Il bonus dura un solo anno perché poi scende al 36% con spesa massima di 48.000 euro. Nella maxi agevolazione rientrano tutti gli interventi di patrimonio edilizio. Per quanto riguarda le tipologie di immobili oggetto della detrazione, le parti comuni comprendono anche le manutenzioni, i restauri e i risanamenti conservativi.


E inoltre…

Bonus Verde e SismaBonus

Detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2020 per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Il Bonus Verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. I contribuenti che entro il 31 dicembre eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono detrarre il 65% delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. La detrazione può essere richiesta per le somme spese nel corso dell’anno e può essere ceduta se relativa a interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali. Da segnalare che chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a rischio sismico 1, potrà detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto.


Da sapere

Bonus facciate: cos’è e come funziona la novità del 2020

Tra le più importanti novità fiscali contenute nella Legge di Bilancio per il 2020 c’è il c.d. Bonus facciate, ovvero la nuova agevolazione prevista per gli interventi sulle facciate esterne degli edifici introdotto per rilanciare gli investimenti per il restauro e il recupero delle facciate di palazzi e condomini. Il bonus prevede una detrazione fiscale del 90% delle spese sostenute per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti (inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna) ubicati in zona A (centri storici) o B (parti già urbanizzate, anche se edificate in parte). Poiché la Legge di Bilancio prevede che il bonus facciate possa essere utilizzato “per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020”, i lavori che potranno godere dell’incentivo possono essere anche quelli cominciati nel 2019 e pagati nel 2020. I vantaggi offerti dal Bonus facciate non finiscono qui, soprattutto per i contribuenti che vivono nelle città medio-grandi. È prassi piuttosto consolidata, infatti, che nelle zone di passaggio e in quelle centrali, durante il periodo in cui vengono effettuati lavori alla facciata la parte interessata del palazzo venga coperta non solo con teloni, ma anche con cartelloni pubblicitari. Proprio grazie ai proventi della cartellonistica pubblicitaria e alla detrazione del 90% del bonus facciate, i condòmini potranno effettuare i lavori di manutenzione ordinaria a costo zero: le entrate provenienti dai cartelloni pubblicitari serviranno a pagare subito l’impresa che ha effettuato i lavori, mentre la detrazione del Bonus facciate, suddivisa in dieci quote annuali di pari importo, abbasserà in modo sostanzioso le imposte sul reddito dei condòmini.