TESSILE E ABBIGLIAMENTO

TESSILE E ABBIGLIAMENTO RISULTATO D’ESERCIZIO IN CALO PER IL 43% DELLE IMPRESE

Cresce il fatturato, ma si contrae la redditività
E il settore viaggia a doppia velocità

di FILIPPO URBINI

IL SETTORE del tessile, abbigliamento e calzature è rappresentano in Romagna da 21 aziende, con un fatturato complessivo pari a 1.979.444 migliaia di euro. Dal campione esaminato 14 aziende hanno sede legale nella provincia di Forlì-Cesena, 5 in quella di Rimini e 2 in quella di Ravenna. Nel 2017, così come per l’esercizio precedente, la società che presenta il maggior fatturato nonché il maggior grado di patrimonializzazione è T&M Holding Spa (Gruppo Teddy).

IL SETTORE di riferimento presenta, sul piano nazionale, una doppia tendenza: da un lato l’industria dell’abbigliamento ed accessori con una crescita del fatturato (+3,2%) sostenuta, in particolar modo, dal mercato estero; dall’altro il settore calzaturiero con un modesto incremento (+0,8%) ed un flebile recupero della domanda estera.

LA DUPLICITÀ emersa sul piano nazionale trova conferma anche nell’andamento dei fatturati delle società operanti in Romagna. Le società dell’abbigliamento e accessori registrano, rispetto al 2016, un incremento medio del fatturato del 6% a differenza di quelle calzaturiere che si fermano a una media del 1,5%.

COSÌ COME avvenuto nell’esercizio 2016 a un incremento del fatturato non si è, tuttavia, assistito ad un corrispondente aumento della redditività, che al contrario si è contratta per il terzo esercizio consecutivo (-3%). Tale contrazione viene registrata sia per le imprese dell’abbigliamento ed accessori quanto per le imprese calzaturiere. Ciononostante, nel 2017 solo il 43% delle aziende del campione ha registrato una riduzione del proprio risultato d’esercizio (57% nel 2016), seppur quattro aziende hanno chiuso in perdita (due nell’esercizio 2016).

DALL’ANALISI dall’andamento medio dell’Ebit e dell’Ebitda, al netto degli outliers, viene confermata la doppia velocità del settore: da un lato le imprese dell’abbigliamento, con una crescita dei due aggregati allineata a quella del fatturato, dall’altro le imprese calzaturiere che assistono ad una flebile crescita dell’Ebitda medio (+1%) ed una forte contrazione dell’Ebit medio rispetto al 2016 (-6%). L’analisi degli indici Roi, Ros e Roe conferma l’andamento fin qui esposto.

IN CONCLUSIONE, quello che emerge è un settore a due velocità, con l’industria calzaturiera che fatica ad uscire da una fase di stagnazione, mentre quella dell’abbigliamento che ha ripreso a crescere in termini di volumi e fatturato. Ciononostante, la redditività media presenta un segno negativo per il terzo anno consecutivo.

2018-12-14T12:26:21+00:00Argomento: ECONOMIA|