Un nuovo mondo

Digital Paper: L'IMPRESA FA NOTIZIA

«L’artigiano, mix di abilità e tecnologia»

Veronesi, presidente Cna: «Al governo chiediamo fisco più leggero e meno burocrazia»

Si chiama ‘L’impresa fa notizia’ la nuova iniziativa siglata Cna e Carlino per conoscere e raccontare il mondo degli artigiani bolognesi. Prevede sei uscite – una al mese – divise per settori. Un approfondimento di otto pagine, in coda al giornale, pensato per fare il punto su un particolare mercato e sull’economia della città, associando opinioni e dati alla viva voce degli artigiani e delle imprese, perché le loro storie, molto spesso, dicono più di cento grafici e diagrammi. La prima uscita, domani, è dedicata al mondo dei trasporti.

di SIMONE ARMINIO VALERIO

Veronesi, presidente bolognese di Cna, cosa avranno da raccontare i vostri artigiani? «Le dico, intanto, cosa li muove”.

Ecco, cosa? «L’amore”.

Non le sembra di esagerare? «No, perché ho sempre considerato davvero un atto d’amore il lavoro dell’artigiano: creare o aggiustare qualcosa, con le mani e con la propria opera, manipolare una materia quasi accarezzandola, quindi tramandare la propria abilità e l’amore per quel mestiere a chi verrà dopo”.

Questa è la poesia. Ma un’impresa, in fondo, deve fare profitto. «Certo che deve fare profitto. Ma per farlo, chi fa impresa si spende ogni giorno in prima persona e ci mette sempre qualcosa in più del dovuto: ore, notti, tempo sottratto alla famiglia, agli amici, agli svaghi, ai viaggi”.

Una vita di sacrifici: non sta facendo una buona pubblicità al settore. «Sacrifici che danno in cambio l’immortalità. Perché un artigiano è anche colui che quotidianamente restituisce qualcosa di intangibile ai propri dipendenti, ai propri figli, al territorio a cui è strettamente collegato. E questo qualcosa è proprio quell’amore nei confronti di un saper fare che esisteva prima ed esisterà dopo di lui”.

In questi anni, di cose, anche tra gli artigiani ne sono cambiate eccome. «Sbaglia infatti chi ha creduto che l’innovazione tecnologica e l’Impresa 4.0 abbiano coinvolto solo l’industria. Oggi basta chiamare a casa un idraulico o andare da un falegname per vedere quanta tecnologia e quanta formazione personale c’è dietro”.

Nel frattempo la crisi è passata? «Abbiamo segnali incontrovertibili di un’inversione di tendenza. Ma questo non vuol dire che possiamo sederci e goderci lo spettacolo. Proprio perché è ripartito il mercato, anzi, agli artigiani si chiedono sforzi maggiori per agganciare e rendere stabile questa ripresa. Partendo, una volta tanto, da un vantaggio”.

Quale? «Ci siamo sempre detti che la Germania ha patito meno la crisi perché ha saputo investire anche durante i momenti peggiori. Vero. Loro però si ritrovano oggi con una tecnologia del 2012. Noi la cambiamo oggi. E sei anni per la tecnologia sono un secolo”.

Basta che durino gli incentivi statali. Sa, le elezioni, il cambio di governo… «Abbiamo incontrato a questo proposito tutti i candidati bolognesi”.

Per chiedere cosa? «Quello che chiediamo da 70 anni: fisco più leggero, meno burocrazia, più accesso al credito”.

I programmi elettorali di quasi tutti i partiti promettono soluzioni in merito. «Anche troppe, e il rischio è che anche stavolta siano solo promesse elettorali. Perciò a tutti abbiamo detto: ci accontentiamo di poche cose, ma che le facciano davvero. Qualche punto in meno di Ires e Irap, un’Imu più deducibile… Cose che ci permettano di essere più competitivi con chi, in Italia e fuori, a differenza nostra, le regole non le rispetta».


Manageritalia allo Spazio Damiani

UN LIBRO e un pensiero strategico riguardo a ciò che la società e le aziende dovrebbero e potrebbero diventare grazie alla rivoluzione tecnologica in corso. Se ne parla oggi (ore 17, Spazio Damiani, via dello Scalo 3/2) con gli autori di ‘H2H Human Revolution’: Gianluca Cristoforetti (urbanista e Smart City planner) e Gianni Lodi (ingegnere, co-fondatore EI4SMART), L’appuntamento è organizzato da Manageritalia Bologna: «Siamo, come manager e persone, tutti coinvolti nella rivoluzione tecnologica in atto. Ne parleremo insieme, nel ruolo economico e sociale che abbiamo».


Fico, seminario su cibo e paesaggio

SI CHIUDEoggi, con un seminario sul rapporto fra la qualità del cibo e la qualità del paesaggio che lo ‘genera’, il percorso espositivo ‘Paesaggi periurbani’, allestito a Fondazione Fico, spazio 118 del Parco Eataly World, per iniziativa di Materia Paesaggio, corso di formazione sul paesaggio organizzato dalla Regione in collaborazione di Anci Emilia-Romagna. L’appuntamento è alle 17.30 nella sede di Fondazione Fico. Si confronteranno esperti di riferimento: Mauro Agnoletti ed Ettore Capri; con loro, la tour operator Erica Croce, la curatrice dell’evento Anna Mele. Coordina Vittorio Ferorelli (Ibc), introduce Duccio Caccioni (Fico).

2018-02-27T21:29:14+00:00Argomento: ECONOMIA|Speciale |