«Progettualità, idee e dialogo costante
Non siamo solo un tramite con il Comune»

Il presidente Tommaso Pirini: «Difficile per i nuovi consiglieri iniziare questa avventura nell’epoca del Covid. La tecnologia ci ha aiutato
Noi cerniera con i cittadini ma anche collante tra i diversi territori: con gli altri rappresentanti di Quartiere il dialogo è costante»

di Luca Ravaglia

Tommaso Pirini, si è confermato presidente del quartiere Vallesavio. Che impatti ha avuto la pandemia nell’organizzazione dei vostri lavori?
«Le problematiche legate al coronavirus hanno impedito a lungo di organizzare incontri dal vivo e questo ha rappresentato un limite soprattutto per i nuovi consiglieri, che dovevano prendere confidenza con metodi e procedure della macchina organizzativa. Per questo ho avanzato la richiesta di effettuare una sorta di formazione sull’operatività del consiglio e in effetti i risultati si sono visti, grazie anche ai tanti incontri online che siamo riusciti a organizzare».
Quale territorio coprite?
«Un’area decisamente ampia, che parte da San Vittore e San Carlo per estendersi fino alle colline di Roversano e San Mamante. Il nostro vantaggio è quello di avere consiglieri sparsi in tutte le località, anche quelle più isolate ma che ovviamente meritano le stesse attenzioni di qualunque altro territorio. Questo ci permette di essere più capillari, ascoltando le istanze e raccogliendo le esigenze della comunità. Ma questo è solo l’inizio».
Come affrontate i problemi?
«Prima di tutto discutendoli insieme. È la fase cruciale, perché il nostro ruolo non è semplicemente quello di fare da intermediari, trasferendo le istanze dal cittadino al palazzo comunale, ma è fondamentale analizzare con attenzione caso per caso, valutando la fattibilità e l’opportunità di ogni richiesta, verificando eventuali contrasti con altre ugualmente legittime proposte e arrivando così a una sintesi finale che deve avere come faro il principio del bene comune. Credo che nel corso della mia esperienza in quartiere, questo sia l’aspetto che ho imparato a gestire meglio».
Cosa chiedono i vostri concittadini?
«Ho notato che la possibilità di utilizzare il canale diretto con l’Amministrazione di ‘Cesena Segnala’ ha cambiato le carte in tavola. Ora le questioni più specifiche e circoscritte a singole criticità non passano quasi più dal nostro consiglio: penso al marciapiede rotto o alla buca sulla strada, tanto per citare un paio di esempi. Chi lamenta questi disagi si è ormai abituato a mettere mano all’applicazione, scattare una foto e inviare la richiesta di intervento. Semplice e immediato. Così ora noi affrontiamo progetti di più ampio respiro, che riguardano fasce o aree più ampie della popolazione. E anzi, spesso andiamo anche oltre i semplici confini territoriali».
In che modo?
«Attraverso i frequenti contatti tra presidenti riusciamo a lavorare su proposte che riguardano territori più vasti se non addirittura tutta la città. Il tutto conservando lo stesso spirito del quale parlavo in precedenza: le soluzioni migliori ai problemi più complessi si trovano guardando oltre al solo interesse del singolo. E poi ci sono i progetti di valorizzazione del territorio che passano dall’organizzazione di eventi e dalla partecipazione a progetti comuni. Nella Giostra di Cesena per esempio saremo rappresentati dal borgo di Roversano, del quale racconteremo storia e tradizione».
Qual è il progetto di punta che chiede di realizzare al Comune?
«Vogliamo valorizzare tre parchi che fanno parte del territorio che auspichiamo diventino luoghi dove organizzare eventi sportivi e culturali o semplicemente favorire la socializzazione della comunità. A contribuire potrebbe essere anche la realizzazione di strutture come un chiosco che ci piacerebbe veder nascere nella piazza del Libro a San Carlo. Ma non solo. Anche il tema dei collegamenti ciclo pedonali è cruciale. Penso per esempio a quello più di taglio paesaggistico che corre lungo il fiume Savio o a quello più funzionale per gli spostamenti sulla via Provinciale».


Il progetto

Elementari di San Vittore, i lavori a fine anno

Rispondere alle nuove necessità emerse con l’emergenza sanitaria e garantire un’educazione accessibile e di qualità. Con questa chiara volontà manifestata dall’Amministrazione comunale di Cesena e con l’approvazione del progetto preliminare da parte della Giunta, nell’ottobre 2020 ha preso avvio il percorso che porterà alla realizzazione di una nuova Scuola primaria a San Vittore, dal momento che l’attuale complesso scolastico risulta ormai sottodimensionato rispetto alle esigenze del bacino di utenza: un investimento dell’ammontare complessivo di 4 milioni di euro. Il mondo dell’istruzione è chiamato ad affrontare sfide enormi legate alla sicurezza delle strutture, alla progettazione degli spazi e al ruolo della tecnologia nella didattica. Guardando al complesso scolastico di San Vittore si pensa a una scuola anti-Covid, in grado di ospitare studenti, insegnanti e personale senza alcun rischio. Ad oggi, e alla luce della pandemia, le infrastrutture comunali e gli edifici scolastici risultano non adeguati rispetto alle crescenti necessità di spazio ed è per questo che il progetto di riqualificazione globale del polo scolastico punta a una modernizzazione degli ambienti, distribuiti su tre piani complessivi, con 10 aule scolastiche, una biblioteca, una sala insegnanti, quattro laboratori, e altri ambienti che saranno destinati alla didattica. L’investimento di San Vittore arriva a completamento di ulteriori risorse destinate agli interventi alle scuole primarie ‘Bruno Munari’ e di Martorano, per un ammontare complessivo di quasi 4 milioni, e ad altri 15 progetti di edilizia scolastica approvati e finanziati dal Comune. L’edificio, che attualmente ospita la scuola primaria, realizzato alla fine negli anni ‘40, presenta necessità di miglioramento strutturale.


Strade, un piano concreto
per ridurre la velocità

Il progetto viabilità quartieri e opere di sicurezza impegna 250mila euro
Obiettivo: rendere sicura per tutti gli utenti via Roversano e i centri abitati

Viabilità, scuola e prevenzione su strada sono i tre pilastri su cui si regge la visione futura del Consiglio di quartiere e dell’Amministrazione comunale che guardando ai prossimi anni tracciano insieme una vera e propria road map per la sicurezza stradale. Con l’approvazione del “Progetto Viabilità Quartieri e Opere sicurezza”, che si inserisce nel Piano degli interventi di moderazione del traffico nelle strade extraurbane e di accesso ai centri urbani nel territorio comunale, l’Amministrazione dà avvio a un’ulteriore tappa di lavori sul territorio, alcuni programmati in collaborazione con la Provincia di Forlì-Cesena. Il progetto, corrispondente a un investimento di 250 mila euro e che interesserà anche il quartiere Vallesavio, si pone l’obiettivo di moderare il traffico con la riduzione della velocità all’interno dei centri abitati. In particolare, per garantire adeguate condizioni di sicurezza della circolazione alle diverse categorie di utenti e mezzi di trasporto, quali pedoni, biciclette, automobili, autobus, si interverrà lungo le strade a scorrimento veloce, favorendo e facilitando comportamenti prudenti con conseguente riduzione della percezione del pericolo, degli eventuali incidenti o della loro gravità. Tra gli interventi di moderazione del traffico individuati con lo scopo di riequilibrare i diversi comportamenti degli utenti della strada nella via Roversano sono previsti anche restringimenti a chicane al fine di interrompere la linearità del tracciato che imporrà agli automobilisti in transito un rallentamento e una guida più attenta. Inoltre, alla sicurezza su strada si sommano altri progetti di primaria importanza: la verifica sulla fattibilità dell’inserimento della realizzazione delle fognature a Roversano nel programma degli interventi del Servizio Idrico Integrato; l’individuazione di un’area da dedicare agli orti cittadini con annessa casetta attrezzata; l’implementazione dell’illuminazione pubblica con particolare riferimento alle frazioni più periferiche e l’attivazione di un progetto per l’individuazione di un sentiero turistico e naturalistico all’interno del quartiere e valorizzazione dello stesso, anche attraverso la realizzazione di un’apposita cartellonistica. Nell’ambito delle azioni future, così come per tutti i quartieri, rientrano anche il percorso di costituzione della Rete bibliotecaria cittadina, avviato per promuovere la lettura ottimizzando i servizi al pubblico, soprattutto quelli decentrati sul territorio, e il progetto “Green City Cesena – allariaperta”, basato sulla cogestione delle aree verdi e giunto quest’anno alla sua seconda edizione.


Un cantiere per quartiere

I parchi al centro della visione futura

Tre luoghi verranno riqualificati e valorizzati. Tra questi c’è il parco del Libro a San Carlo

Saranno tre i parchi che verranno riqualificati e valorizzati al fine di rispondere alle esigenze emerse negli anni e ai bisogni manifestati dai cittadini di tutte le età. Concretamente, dall’insorgere della pandemia i parchi e le aree verdi cittadine hanno assunto un ruolo essenziale nello svolgimento delle attività outdoor. Tra questi c’è il Parco del Libro di San Carlo da valorizzare come luogo ricreativo, di svago e di incontro. Il Quartiere richiede all’Amministrazione comunale alcuni piccoli interventi finalizzati a una completa fruizione dell’area naturale. Tra le opere maggiormente attese c’è la realizzazione di un percorso definito – con percorsi pedonali e punti luce – che metterà tutti nelle condizioni di poter passeggiare in sicurezza. Il progetto prevede diverse zone: l’area relax; l’area gioco, luogo di aggregazione per i bambini; l’area sport, attrezzata per praticare attività fisica da incentivare come funzione ricreativa, aggregativa e per il benessere psico-fisico; e un salotto per la lettura, vera biblioteca all’aperto. Il parco del Libro inoltre, per come è stato realizzato, si presta molto bene ad ospitare mercati ambulanti, spettacoli, eventi, letture all’aperto e altre iniziative per il quartiere. Ed è per questa ragione che i residenti richiedono un chiosco, punti di erogazione d’energia con colonnine di distribuzione per gli ambulanti; una platea permanente dove organizzare eventi; delle sedute in legno da installare sugli scalini e altre mobili per il prato; punti Luce a Led con corpi illuminanti d’atmosfera per le ore serali; e un chiosco per favorire i momenti aggregativi. L’intento dell’Amministrazione è di creare delle aree verdi, dotate di servizi, dove i cittadini possano incontrarsi trascorrendo del tempo all’insegna della buona musica, dello sport e di molteplici attività. Nello specifico, dopo il primo lockdown l’Amministrazione comunale ha proposto alla città Green City Cesena – allariaperta, che ha inaugurato una nuova modalità di fruizione delle aree verdi e di utilizzo degli spazi pubblici incrementando la qualità della vita e la bellezza della nostra città, anche creando i presupposti per nuovi arredi che siano versatili per incoraggiare i cittadini a vivere al meglio gli spazi delle frazioni e riprendere la socialità di cui tutti ad oggi sentono la forte necessità. Nel corso delle prime due edizioni del progetto sono oltre 200 le attività presentate al Comune da parte di singoli cittadini, gruppi di residenti, associazioni culturali, sportive e ricreative, palestre, scuole, gruppi di genitori, imprese.


CARTA D’IDENTITÀ

Luoghi, numeri e persone

Tutte le informazioni sul Quartiere sul sito del Comune

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Sede
Via Castiglione, 37

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Contatti
partecipazione@comune.cesena.fc.it

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Il Consiglio
Il Consiglio di Quartiere Valle Savio, tornato elettivo come tutti gli altri con la giunta Lattuca ed eletto con le ultime elezioni dopo la riforma del quartiere, è composto da Tommaso Pirini (Presidente), Gianni Severi (Vicepresidente), e dai Consiglieri Cinzia Branzaglia, Andrea Tisselli, Arianna Piscaglia, Carla Salsi, Rachele Righi, Gianmaria Rossi, Matteo Pozzati, Giacomo Bagnara e Rudy Ceccarelli.