Imballaggi “eco”, gli italiani dicono sì:
meno plastica e più regole per tutti

Si chiede però maggior trasparenza da parte delle aziende

In Italia il packaging sostenibile non regge il ritmo degli altri paesi europei ma è una realtà per fortuna in costante crescita. Sono sempre più numerose, infatti, le persone che dichiarano di volersi affidare ad acquisti green per un maggior rispetto dell’ambiente. Ma per fare questo si chiede una maggiore trasparenza da parte delle aziende produttrici che dovrebbero dunque garantire confezioni eco-compatibili per il trasporto e la vendita. Il sondaggio European Consumer Packaging Perceptions rileva una percentuale importante: il 94% dei consumatori è convinto che le confezioni dei prodotti dovrebbero avere informazioni più dettagliate sulla sostenibilità dei materiali di imballaggio utilizzati in modo da favorire un certo tipo di acquisto. In particolare, viene rilevato anche che nove italiani su dieci preferiscono acquistare imballaggi facilmente riciclabili a conferma di una maggiore sensibilità verso il tema dell’inquinamento che, negli ultimi tempi, è molto più di frequente sotto la lente di ingrandimento. Un segnale importante insomma per il futuro.


PROPOSTA UNA TASSA PER OBBLIGARE I VENDITORI AD ADOTTARE SOLUZIONI ECO?

Quando riciclare diventa una priorità assoluta

Sempre il sondaggio di European Consumer Packaging Perceptions mette in evidenza un altro interessante aspetto legato ai consumatori italiani che supportano l’idea di introdurre una tassa per obbligare commercianti e brand ad adottare soluzioni di imballaggio più ecologiche. Dati alla mano, il 49% degli intervistati si è dichiarato molto d’accordo con questa proposta, il 25% ha affermato di essere d’accordo, solamente il 12% degli italiani si è dichiarato in disaccordo con la tassa sulla sostenibilità del packaging. L’argomento è comunque quanto mai caldo: riciclare i rifiuti è diventato ormai un bisogno, indirizzare le scelte dei consumatori è altrettanto necessario. Come? Grazie alla possibilità di optare per imballaggi sostenibili che siano quindi anche facili da smaltire. E nonostante l’Italia sia ancora un po’ indietro rispetto a buona parte di Europa, i presupposti per migliorare ci sono.


FOCUS

Una “carta” etica per contrastare la disinformazione

Per arginare la disinformazione in materia di imballaggi e di packaging, l’Istituto Italiano Imballaggio ha creato la cosiddetta “carta etica” ovvero un documento redatto in collaborazione con l’Unione Nazionale dei Consumatori che racchiude in dieci punti fondamentali quelle che sono le linee guida da osservare per una corretta produzione di soluzioni di packaging. Una carta che mira dunque a indicare la direzione giusta per immettere sul mercato soluzioni a basso impatto ambientale e dare la possibilità ai consumatori di acquistare prodotti le cui confezioni possano essere facilmente smaltite.