Come e quando rendicontare le spese
Linee guida per compilare i vari moduli

Da inviare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Tutti gli enti che hanno ricevuto una somma relativa al 5 per mille, indipendentemente dall’ammontare dell’importo stesso, sono obbligati a rendicontarne l’utilizzo. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato sul suo sito le linee guida per la predisposizione del rendiconto del 5 per mille. Il modello di rendicontazione è diviso in tre parti: anagrafica dell’ente, divisione delle voci di spesa per capitoli, autodichiarazione del legale rappresentante. Nella prima parte, l’ente deve riportare i dati essenziali richiesti. Nella seconda riga è richiesto di riferire gli scopi dell’attività sociale ed essendo poco lo spazio a disposizione, il suggerimento è di riportare una sintesi, ricordando che nella relazione illustrativa è possibile essere più esaurienti. La seconda parte riporta due righe relative alle date e a seguire una suddivisione dei costi in sei voci distinte. La terza parte riporta il testo dell’autodichiarazione – penalmente rilevante – del rappresentante legale. Oltre alla firma, deve essere allegata copia del documento d’identità in corso di validità.


DATI OCCORRE IL DETTAGLIO DEI SINGOLI COSTI SOSTENUTI NEL CORSO DEL TEMPO

C’è anche il modello di relazione illustrativa

Il Ministero non ha predisposto un modello di relazione illustrativa per cui contenuto e forma sono liberi. In linea di massima, nella prima parte è consigliabile riportare i dati fondamentali relativi alle somme ricevute. In seguito, per ogni voce riportata nel modello di rendicontazione compilato, occorre dettagliare le singole spese. Nel caso in cui si intenda utilizzare il 5 per mille per finanziare un progetto specifico di propria realizzazione, l’organizzazione deve inserire il dettaglio dei costi del progetto, seguendo l’impianto dello schema di rendicontazione per ogni progetto. Particolarmente importante è la redazione della relazione illustrativa quando si sceglie di erogare a enti terzi le somme ricevute. La relazione illustrativa dovrebbe recare infine un paragrafo che in poche righe riassuma finalità e attività dell’associazione.


LA SPEDIZIONE

Con la raccomandata con ricevuta
di ritorno oppure via email

Gli enti obbligati all’invio della documentazione (modello di rendicontazione, relazione illustrativa, allegati) – si tratta di quelli che hanno ricevuto dal 5 per mille una cifra pari o superiore a 20.000 euro – possono procedere all’adempimento in due differenti modi. La prima è la raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – Divisione I Via Fornovo, 8 – 00192 Roma. La seconda è la trasmissione tramite Pec alla casella dgterzosettore.div1@pec.lavoro.gov.it.