Ecco la reale differenza dei costi
tra conti correnti online e fisici

Dati / Il report delle Banca d’Italia: la spesa è generalmente più bassa per i giovani, le famiglie e pensionati a bassa operatività mensile

Il punto di forza è rappresentato dai bassi costi per i clienti. Ma con una raccomandazione: nel caso dei conti correnti online occorre prestare attenzione sui prelievi che possono arrivare fino a 5 euro in filiale, se possibili, e fino a 7,5 euro per i bonifici fisici. In fin dei conti c’è poco da stupirsi perché è noto come i conti correnti online siano più convenienti rispetto a quelli tradizionali ovvero quelli aperti nelle filiali fisiche. La novità è piuttosto un’altra: grazie a un recente report delle Banca d’Italia sappiamo adesso qual è la differenza dei costi. Per i canoni tradizionali il costo medio è di 77,6 euro; per i digitali è di 14,67 euro perché senza commissioni. Un confronto impietoso in cui i conti correnti postali si collocano a metà strada. Calcolatrice alla mano, la spesa è più bassa per i giovani, le famiglie e i pensionati a bassa operatività. Ma c’è anche un altro dato di cui tenere conto: i costi di gestione sono aumentati dopo un biennio di modesto ribasso.


Le norme

Come farea cambiare la scelta

I passi da seguire per fare la scelta giusta sono pochi ma ben precisi. Innanzitutto confrontare i conti correnti in base al proprio profilo e all’Isc, l’Indicatore sintetico di costo annuo. Nei conti tradizionali varia tra 90 e 190 euro l’anno, in quelli online fra 0 e 40. Quindi leggere i fogli informativi dei conti correnti sui siti delle banche, alla voce Trasparenza, altrimenti basta chiederli allo sportello. Consentono il confronto sulle commissioni, come i bonifici, non compresi nell’Isc. Andare quindi nella nuova banca e chiedere il trasferimento del conto: si occuperà di tutto. Il trasloco deve essere concluso entro 12 giorni lavorativi, in caso contrario scatta il risarcimento.


Le voci più importanti da controllare

L’importanza del confronto spese per fare la scelta giusta

Aumenta il tasso di dimestichezza degli italiani con gli strumenti online legati all’economia e al risparmio. La chiara dimostrazione arriva dal maggior numero di conti correnti online attivati dagli italiani e dal maggior ricorso agli strumenti di Internet banking. Ma quali sono le voci di cui tenere conto per verificare la convenienza o meno dei conti correnti online e la differenza rispetto a un conto corrente tradizionale? Fari puntati sul canone annuo applicato per la gestione della carta di credito, il cui importo è sempre variabile. Un’altra voce di cui tenere conto prima di effettuare la scelta definitiva è il costo del bonifico online verso un’altra banca così come la spesa richiesta per ogni prelievo effettuato attraverso il bancomat di una banca differente dalla propria, senza dimenticare che molti istituti di credito non hanno filiali. E infine, ma non di certo per minore importanza, non trascurare il tasso attivo minimo e il tasso massimo passivo in assenza di fido (Taeg).© riproduzione riservatA