Unicità

Per il giorno più romantico dell’anno

Una giornata dedicata agli innamorati e al sentimento che li unisce: fresco, egocentrico, passionale quello delle storie da poco sbocciate, caldo, complice e solido quello che ha attraversato anni ed esperienze. Nelle infinite sfumature in cui l’amore di coppia può esprimersi c’è un comune denominatore: il bisogno, talvolta nascosto, di percepire la propria unicità, l’essere speciali l’uno per l’altra. La festa di San Valentino offre un ottimo pretesto per celebrare questa unicità, per inviare un messaggio chiaro al proprio partner con un regalo, una serata diversa o la scoperta di un luogo romantico…
E se le restrizioni dell’emergenza sanitaria in corso impediscono di trascorrere la serata fuori, ci sono comunque tante opportunità da cogliere per celebrare la festa al meglio, per esempio ordinando cibo gourmand in delivery o gustando una cena romantica, con pernottamento, in un elegante hotel a pochi passi da casa. L’atmosfera, la cura dei dettagli, l’attenzione nella scelta di un dono possono rendere indimenticabile questo giorno.
Sfogliando le pagine che seguono si potranno trovare spunti per idee regalo di sicuro successo (dalla moda al benessere, dai gadget tecnologici ai fiori spaziando attraverso passioni e gusti diversi), suggerimenti per mini fughe d’amore nel week end (visto che quest’anno la festa cadrà proprio di domenica), consigli per una cena a lume di candela fra le pareti domestiche.
Lasciatevi ispirare!


Fra storia, letteratura e leggenda:
perché si festeggia il 14 febbraio?

Da sapere / Dagli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità fino ai racconti sul martirio del Santo: qualche cenno storico sulle origini della ricorrenza

Chissà quante volte vi sarete chiesti perché il 14 febbraio, giorno di San Valentino, si festeggiano gli innamorati. La tradizione affonda le sue origini nel lontano 496 d.C, quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai Lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati a Luperco, il dio della fertilità, sfrenati festeggiamenti che avevano luogo il 15 febbraio. Durate la giornata i giovani e giovanissimi, in gruppo, passeggiavano nudi frustrando matrone che si offrivano spontaneamente, dando vita a spettacoli discutibili per la morale cristiana. Fu così che Papa Gelasio decise di anticipare la festa al giorno 14 trasformandola in una festa in onore di San Valentino. Ma a quale santo si riferiva? Non ci sono notizie certe in merito. Molti tendono a optare per il Santo nato nel 176 a Interamna, l’odierna Terni, ricordato per aver guidato gli innamorati verso il matrimonio e la nascita dei figli. A lui si attribuisce il privilegio di essere riuscito a riportare l’idillio tra una coppia di fidanzati regalando loro una rosa. Altri, invece, attribuiscono la festa al martire cristiano nato a Roma il 14 febbraio 274. Ciò che è certo è l’origine letteraria della festa ad opera di Geoffery Chaucer, l’autore de “I Racconti di Canterbury”. In onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia, nel 1382 scrisse un poema che consacrò il santo come patrono dell’amore. Il poeta, infatti, immagina che nel giorno di San Valentino tutti gli uccelli si adunino per chiedere alla Natura, vicaria di Dio, una compagna. Un’opera tutta da scoprire, piena di echi danteschi e boccacceschi.


Novità

Anche la dedica musicale oggi si fa in delivery!

La pandemia ha riscritto (anche) le regole delle tradizioni più radicate, vedi San Valentino. Le cene al ristorante, le fughe romantiche in qualche capitale europea, una serata a cinema e teatro per festeggiare l’amore sembrano – ahinoi – ricordi lontani. Che fare, allora? Riporre nel cassetto ogni speranza di celebrare il 14 febbraio e fare finta che sia un giorno come un altro? Assolutamente no. C’è chi, infatti, al grido di “di necessità virtù” ha dato fondo alla propria creatività mettendo in piedi iniziative originalissime per non rinunciare a ricordare degnamente la giornata dell’amore per eccellenza. Si sono moltiplicate, ad esempio, le iniziative di radio e testate giornalistiche – online e cartacee – che hanno messo a disposizione i loro spazi per innamorati creativi che vogliono sorprendere con dichiarazioni pubbliche, poesie, pensieri e canzoni le proprie dolci metà. “Canzoni d’Amore” è, invece, il live streaming proposto da Fondazione the Brass Group a tutti gli innamorati che, il 14 febbraio, desiderano dedicare in diretta una canzone suonata ed interpretata dal vivo. Così dalle 18 alle ore 20, il pubblico potrà telefonare al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo per i brani che saranno eseguiti da I Solisti dell’Orchestra Jazz Siciliana (brassgroup.it).


Ritratto

Chi era il Santo Patrono di Terni
giustiziato il 14 febbraio del 273

La festa del patrono della città di Terni, San Valentino, è per la comunità un’occasione per riflettere sull’identità della città alla luce della testimonianza di san Valentino che ha plasmato cristianamente la città di Terni durante il suo lungo ministero episcopale, durato, secondo la tradizione, ben 76 anni. San Valentino, noto per la santità della sua vita, per la carità e l’umiltà, per lo zelante apostolato e per i miracoli che fece, venne invitato a Roma da un certo Cratone, oratore greco e latino, perché gli guarisse il figlio infermo da alcuni anni. Una volta guarito, lo convertì al cristianesimo insieme alla famiglia. Imprigionato sotto l’Imperatore Aureliano, fu giustiziato proprio il 14 febbraio 273. Il suo corpo fu quindi trasportato a Terni e le sue spoglie sepolte sulla collina della città, nei pressi di una necropoli. Sul luogo sorse nel IV secolo una basilica nella quale attualmente sono custodite, racchiuse in una teca, le reliquie del santo: pare che esse siano state portate nella città dai tre discepoli del filosofo Cratone, Apollonio, Efebo e Procuro, convertiti dal futuro santo, e che per questo motivo siano stati martirizzati.

Proverbi, miracoli, patronati
San Valentino, oltre che patrono degli innamorati, è protettore di animali, agrumeti, epilettici. A Monselice, in Veneto, l’epilessia, non a caso, si chiama “Mal de San Valentin”. Malati di ogni genere si recavano regolarmente presso la sua abitazione chiedendo preghiere di guarigione: si racconta che tutti entrassero sofferenti nella sua abitazione ed uscissero confortati e rafforzati nello spirito. Quello che il Santo faceva, infatti, era invitare le persone a rendere lode e grazie a Dio, insistendo sulla fede, l’unico mezzo grazie al quale, diceva, è possibile guarire. Valentino ripeteva in continuazione: «Dio ci ama e noi dobbiamo restituirgli questo amore, amando il prossimo proprio come lui ci ha amato».


Ti amo in tutte le lingue del mondo
Nazione che vai, folclore che trovi

Usanze / Dal Brasile alla Cina, sono molti i paesi a celebrare questa data

San Valentino non è una festa solo italiana: sono molti i paesi nel mondo, che seppur con modalità e date diverse, non rinunciano alle celebrazioni. In Inghilterra, oltre ai fiori e ai cioccolatini, si donano i famosi bigliettini d’amore a forma di cuore alla persona interessata chiamati “Valentine”. La tradizione vuole che il mittente sia anonimo, affinché ci sia suspense al ricevimento del messaggio e si renda ancora più dolce il momento. Questa usanza risale al XV secolo, quando Carlo D’Orleans, prigioniero nella torre di Londra, inviava lettere − oggi conservate presso la British Library di Londra − a sua moglie chiamandola ma tres doulce Valentinèè. In Giappone e in Corea del Sud, la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, non necessariamente i loro fidanzati. Gli uomini che hanno ricevuto un dono a San Valentino devono poi ricambiare regalando cioccolato bianco un mese dopo solo alla donna di cui sono innamorati. Inoltre, il 14 aprile, c’è il “Black Day”, giornata in cui tutti quelli che non sono fidanzati si incontrano per una cena in cui mangiano gli jajangmyeon noodles (specie di spaghetti conditi con fagioli scurissimi) e parlano della loro sfortuna sentimentale. In Cina è l’uomo a portare doni ma nella “La notte dei sette” che si festeggia in agosto. In Brasile, le persone che si amano festeggiano il 12 giugno, giorno che precede la festa di Sant’Antonio, patrono dei matrimoni. Qui le donne che non hanno ancora marito, durante il loro San Valentino, portano con sé una statuetta del santo, al quale affidano il loro desiderio di andare all’altare. In Sudafrica la festa si ispira a quella romana della Lupercalia e punta all’obiettivo della fertilità: è usanza appuntare sulla manica un biglietto con il nome del ragazzo che si ama in modo che gli uomini scoprano quali sono le donne interessate a loro.