Più tempo dura l’impianto, maggiore è la convenienza

Fotovoltaico / In pochi anni si recupera tutto l’impegno di spesa

Procedure amministrative sempre più snelle per l’installazione degli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici a fronte di una spesa iniziale non certo trascurabile. Tuttavia il vantaggio economico derivante dalla scelta di questa soluzione va atteso nel lungo periodo. Il risparmio sulla spesa annuale di energia elettrica grazie all’autoconsumo è evidente e consente in pochi anni di recuperare la spesa iniziale. Come dire, maggiore è la vita dell’impianto fotovoltaico e più alto è il risparmio. Il tutto senza dimenticare l’opportunità di guadagnare. L’energia prodotta e non consumata può essere ceduta alla rete e rappresentare un introito per ammortizzare la spesa sostenuta. A chiudere il panorama delle opzioni, anche per il 2020 (in attesa dell’approvazione della legge di Bilancio entro la fine dell’anno) sono previste detrazioni fiscali per opere di riqualificazione energetica come l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali.


Tecnologie a confronto

Pannelli solari e fotovoltaici

Pannello solare e pannello fotovoltaico sono la stessa cosa? No, anche se entrambi sfruttano il sole per produrre energia. Il funzionamento del primo si basa su un raccoglitore che riscalda l’acqua alla temperatura desiderata. Nel secondo il silicio assorbe l’energia solare e con altri materiali produce energia elettrica. I pannelli possono essere integrati sul tetto della propria abitazione.


Tariffa di rete per consumiad alta efficienza

Da valutare / Il risparmio in bolletta è legato alla scelta del profilo

La decisione di affidarsi a pannelli fotovoltaici deve tenere conto della tariffa di rete per i consumi ad alta efficienza approvata dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico. Introdotta inizialmente per coloro che utilizzano le pompe di calore, si caratterizza per un prezzo costante e per consentire un vero risparmio per chi consuma molta energia. Ogni kWh viene pagato allo stesso costo, al di là del volume di consumo annuo, al contrario delle tariffe domestiche che crescono con l’aumento dei consumi. Nel caso di una famiglia di 4 persone, con consumi elettrici di 3.000 kWh annui e fabbisogno termico per riscaldamento e acqua calda sanitaria rispettivamente di 6.000 kWh, 10.000 kWh e 16.000 kWh, ad esempio, l’autoconsumo dell’impianto fotovoltaico standard da 3 kW con un costo dell’elettricità di 0,20 euro per kW è rispettivamente pari al 21%, al 30% e al 34%.