Fotoreportage, quando la narrazione è
importante come il sì all’altare

Il servizio / Il racconto realistico per immagini del giorno più bello è tra i ricordi cari degli sposi

C’è sempre più spazio per i fotoreportage nei matrimoni italiani. Sarà un segno di modernità o del desiderio delle nuove generazioni di sposi di stare al passo con i tempi e con le soluzioni innovative, ma ecco che il racconto realistico del giorno più bello prevale spesso e volentieri sulla collezione di fotografie in posa. C’è però una condizione di base necessaria affinché questa formula funzioni: l’intesa tra sposi e fotografo ovvero la fiducia che i primi devono riporre nel secondo. La presenza della macchina fotografica è infatti impercettibile e quasi non si vede. L’appuntamento è solo successivo, quando il sipario sarà calato e le immagini del reportage saranno il solo ricordo. Proprio il realismo è la caratteristica centrale di questa soluzione perché l’obiettivo non cattura solo i sorrisi della coppia, dei parenti e degli amici, ma anche le lacrime (di gioia e di commozione) e la tensione. Punto di forza è allora l’unicità del servizio fotografico che diventa irripetibile.


Espedienti

I consigli per essere fotogenici

Si può fotogenici oppure si tratta di una dote naturale? La questione è da sempre dibattuta sia nel mondo della fotografia e sia tra gli sposi che attendono con ansia crescente il giorno del sì in cui saranno baciati dai flash delle macchine fotografiche, ufficiali e non. Ma in favore degli insicuri ci sono tutti quei trucchetti che aiutano al momento della cattura delle immagini. Il primo, sicuramente il più scontato ma mai seguito fino in fondo, è dimenticarsi della presenza del fotografo. Gli sposi ne guadagnano in spontaneità. Alla base delle foto più belle c’è quindi la naturalezza, che può venire meno quando indossiamo abiti ricercati e ci pettiniamo in modo insolito e ricercato. Cosa fare? Semplicemente non esagerare per sentirsi a proprio agio. E dal punto di vista psicologico è fondamentale cercare di godersi al meglio la cerimonia. In questo modo si moltiplicheranno i sorrisi.


L’anteprima

Gli scatti prima del matrimonio per sbizzarrirsi con la fantasia

Per qualcuno si tratta solo di un vezzo, per altri è invece un modo originale e indimenticabile per ricordare il giorno del matrimonio. Anzi, tutto il periodo che culmina nella giornata più attesa perché il servizio di anteprima matrimoniale non è altro che il servizio fotografico prematrimoniale, realizzato con qualche giorno di anticipo rispetto al doppio sì. Perché farlo? Semplicemente perché gli sposi possono creare insieme al fotografo una storia originale. E senza le inevitabili tensioni e i limiti logistici che comporta il fatidico giorno del matrimonio. Pensiamo per esempio all’opportunità di indossare nuovi abiti, di prendersi tutto il tempo che serve per inventare scatti e pose sempre diversi oppure alle tantissime location da sfruttare tra vicoli nel centro storico, panorami di montagna o di campagna, belle spiagge, boschi e campi. E siccome non esistono regole rigide in occasione del servizio fotografico prematrimoniale, gli sposi possono puntare sull’eleganza (e non necessariamente indossando gli abiti della cerimonia) oppure su uno stile informale. E in tutti e due i casi aiutano il fotografo a entrare in sintonia con la coppia in vista dell’appuntamento con il matrimonio. L’importante è che alla base ci sia una idea di narrazione che ispiri tutte le foto da scattare.