Gengivite: quali sono le cause, il decorso e cosa bisogna fare per prevenirla

Breve esame di un disturbo relativamente facile da curare ma fastidioso

Gengive arrossate, infiammate o sanguinanti: 3 stadi successivi della gengivite, un fastidio piuttosto diffuso. Le cause sono da imputare nella gran parte dei casi a una poco accurata igiene orale: la gengivite si produce infatti nel momento in cui la placca riesce ad accumularsi tra il dente e, appunto, la gengiva, irritando quest’ultima e creando sulla sua superficie dei ripiegamenti, le cosiddette tasche gengivali, all’interno delle quali proliferano poi batteri che aggravano la situazione. In questo stadio iniziale la gengiva si mostra arrossata, a volte gonfia, e si presta più facilmente al sanguinamento, per esempio quando viene toccata dallo spazzolino da denti. Si è in presenza in questa fase di una condizione di moderato fastidio, facile da sottovalutare; nel caso in cui però non si proceda a un adeguato e tempestivo trattamento, si può iniziare ad avvertire dolore alla parte interessata, o si può manifestare un sanguinamento più frequente e copioso, che può evolvere ulteriormente nella formazione di un ascesso, nel regresso della gengiva a lasciar scoperta la radice dentale e, infine, in una vera e propria parodontite. Arrivati a questo punto, si è già in presenza di un disturbo importante, per il quale serve l’intervento del dentista e un trattamento più deciso. Quello descritto sopra è a grande linee il quadro sintomatico e il decorso progressivo della gengivite comune, quella che si sviluppa banalmente se non si segue una corretta routine di igiene orale. In alcuni casi, però, il disturbo ha altre cause, e purtroppo non basta lavarsi bene i denti per evitarlo: succede per esempio quando si assumono determinati farmaci anticoagulanti (che fluidificando il circolo ematico possono indurre più facilmente il sanguinamento), per la pressione (che possono irritare invece la mucosa gengivale) o legati ad altre condizioni cliniche; questo è tra l’altro uno dei motivi per cui le gengiviti sembrano più comuni tra i soggetti anziani. Il disturbo può inoltre essere un effetto collaterale della gravidanza o della menopausa, mentre anche la familiarità gioca un ruolo importante nella manifestazione. Se, allora, nei casi comuni di gengivite un miglioramento dell’igiene orale è condizione necessaria e generalmente sufficiente per risolvere …alla radice il problema, per le condizioni appena descritte occorrerà intervenire sui fattori scatenanti e richiedere l’aiuto di un medico.


Regole fondamentali di igiene orale e altre misure di prevenzione

Se affrontata tempestivamente, una gengivite si sconfigge con poco sforzo; ancora meglio, però, e evitare che si manifesti curando in modo adeguato la propria igiene orale. Non serve neanche impegnarsi troppo: la parola chiave è piuttosto la regolarità. Oltre all’uso accurato dello spazzolino da denti e alla scelta di un buon dentifricio, preferibilmente a base di fluoro, il filo interdentale è prezioso per intervenire in profondità negli spazi interstiziali, mentre un collutorio aiuta a tenere sotto controllo la flora batterica. Infine, la pulizia dei denti dal dentista, possibilmente a intervalli di circa 6 mesi, è un efficace presidio di lungo termine. Risultati garantiti, a patto di seguire una corretta alimentazione, limitare il consumo di alcolici ed evitare le sigarette. Facile, o no?