Tenersi in forma ad ogni età
Ginnastica dolce per anziani
preziosa per corpo e mente

Moderata attività fisica ed esercizi mirati

Senza esagerare, e senza sforzare articolazioni e giunture, la pratica della ginnastica anche in tarda età offre benefici innegabili e molteplici, sia dal punto di vista strettamente fisico sia sotto il profilo psicologico. In particolare la ginnastica dolce, mirata a stimolare la percezione del corpo e l’armonia dei movimenti, può negli anziani contrastare efficacemente i processi di invecchiamento, migliorare il senso di equilibrio e la funzionalità degli apparati cardiocircolatorio e respiratorio. I benefici sotto il profilo psicologico sono altrettanto importanti: il miglioramento dell’umore è intrinseco alla pratica sportiva e quindi anche alla ginnastica, e l’effetto si amplifica quando si pratica in compagnia. Tenersi attivi serve anche agli anziani, dunque: naturalmente la cosa migliore è praticare con l’ausilio di personale esperto e qualificato; in questo senso, nelle palestre di tutta Italia sono generalmente attivi corsi di ginnastica dolce per la terza età. Anche il fai-da-te può andare bene, per pratiche semplici o per le quali si abbia già consuetudine, ma stando bene attenti a mantenere la giusta postura e a trovare il proprio ritmo.


OBIETTIVI

Miglioramento del tono
muscolare e dell’elasticità

La ginnastica dolce è una pratica che può essere eseguita a tutte le età e pressoché in ogni condizione fisica. Consiste generalmente in esercizi a corpo libero, da fare con movimenti lenti e graduali e controllando il ritmo respiratorio, ed è mirata a migliorare l’elasticità di muscoli e articolazioni; può venir eseguita in acqua, riducendo così ulteriormente il carico su giunture e colonna vertebrale. I benefici associati alla pratica sono generali e graduali, con un miglioramento complessivo del benessere dell’organismo, del tono muscolare, della flessibilità articolare e del senso di equilibrio.


IN PRATICA

Scegliere il percorso più adatto

Pur se la ginnastica dolce non comporta eccessivi sforzi o sollecitazioni, è sempre opportuno praticarla in modo consapevole. Anche gli esercizi più semplici, infatti, se non eseguiti correttamente, possono risultare controproducenti e assuefare il fisico a posture sbagliate. È bene poi “divertirsi” nella pratica, e quindi scegliere il percorso più adatto alle proprie inclinazioni. Da questo punto di vista, le possibilità sono molteplici: la ginnastica dolce si può praticare sotto forma di esercizi in acqua (in piscina, tipicamente l’acquagym mirato), seguendo discipline orientali come il Tai Chi Chuan o metodologie occidentali come il Pilates (naturalmente specifico per la terza età), con o senza l’ausilio di attrezzi, come semplice e breve routine casalinga e in altre forme ancora. L’importante è trovare la tipologia più adatta alle proprie condizioni psicofisiche e che si ha più piacere a svolgere, meglio se in gruppo: in questo modo aumentano le motivazioni e anche il divertimento.