Continua il boom degli integratori alimentari:
italiani sempre più attenti alla propria salute

I numeri / Più di un italiano su due (32 milioni) li consuma e più di sette italiani su dieci 10 hanno avuto conseguenze positive dopo il loro utilizzo

Il mercato degli integratori alimentari è in continua crescita: gli italiani, infatti, sono sempre più attenti alla propria salute e utilizzano regolarmente supporti di vitamine, sali minerali e altri elementi, come aiuto per la prevenzione e il proprio benessere. Più di un italiano su due (32 milioni) consuma integratori alimentari e in dieci anni il consumo di questi prodotti è cresciuto del 126% e più di sette italiani su dieci hanno avuto conseguenze positive dal loro utilizzo. Lo scorso anno, il mercato degli integratori alimentari ha registrato una crescita del 4,3%, sostenuta da un incremento dei consumi del 2,5%. A seguito di questi numeri, il valore di mercato è prossimo ai 3,5 miliardi di euro per un totale di 256 milioni di confezioni vendute. Gli integratori sono prodotti da banco, acquistabili nelle farmacia e nelle parafarmacie o nei negozi specializzati: l’83% del valore generato dagli integratori alimentari è sviluppato in farmacia, seguono la GDO e la parafarmacia con quote uguali e pari all’8%. In farmacia, gli integratori si confermano una delle categorie più performanti (+4,9%) nell’ambito dei prodotti di libera vendita. Nonostante questi successi di vendita, intorno agli integratori permane un’aurea di dubbio circa la loro reale efficacia: per questo esistono le linee guida di Federsalus per una corretta comunicazione commerciale che, essenzialmente, ribadiscono la regola generale per cui la comunicazione deve essere “onesta, veritiera e corretta”.


“Mobile Health”: ecco la svolta digitale del wellness

Il trend / In aumento le applicazioni dedicate a salute e attività sportiva

La Salute Mobile, o in inglese Mobile Health (mHealth) è un termine usato per la pratica della medicina e sanità pubblica supportata da dispositivi mobili come i cellulari, gli smartphone, i dispositivi di monitoraggio dei pazienti e i personal digital assistants (PDAs). In questo contesto, si inserisce anche il settore delle applicazioni per dispositivi mobili sviluppate per monitorare lo stato di salute e lo stile di vita: non a caso, negli ultimi anni è più che duplicato il numero di download di app create con lo scopo di “intervenire” su uno o più aspetti legati all’ambito della salute. I vantaggi delle mHealth App possono essere molteplici: possono aiutare a migliorare la qualità della vita degli individui che desiderano mantenere uno stile di vita sano, nonché essere strumento prezioso per i pazienti in cerca di informazioni o di servizi soprattutto quando la presenza fisica di care giver, consulenti, medici o trainer è impossibile o troppo dispendiosa. In generale, poi, facilitano e velocizzano la comunicazione medico/paziente. I dati raccolti in Italia ci dicono che sono soprattutto le donne ad usufruire della tecnologia. La fascia di età che effettua maggiormente questo tipo di ricerche si colloca tra i 35 e i 44 anni (30%), seguita dagli under 35 (22%). Circa l’8% della popolazione ha ricercato, almeno una volta, delle informazioni in rete relative alla salute.