Le origini di una ricorrenza diffusa
Omaggio ad una figura insostituibile

Solo a partire dall’Ottocento iniziano a diffondersi giornate celebrative “moderne”

Essendo una figura fondamentale nella vita di tutti, la mamma non poteva non essere festeggiata, ecco perché, pur attraverso modi e usi diversi, viene celebrata fin da tempi antichi. I greci e i romani onoravano la fertilità attraverso diverse feste dedicate alle divinità femminili; più tardi, nel Medioevo, anche se non c’era una vera e propria data dedicata alle mamme, non mancavano le feste volte a celebrare l’aspetto della maternità nella Madonna, quindi, feste di tutte le mamme in senso lato.Cosa dire, invece, dei tempi moderni? Nella seconda metà dell’Ottocento, la pacifista americana Ann Reeves Jarvis e sua figlia Anna iniziarono a promuovere feste dedicate alla mamma con lo scopo di ricercare, dopo la fine della Guerra civile, rapporti più distesi e amichevoli tra Nordisti e Sudisti. è, invece, del 1970 la “Mother’s Day Proclamation” di Julia Ward Howe (un’altra donna americana, poetessa). Nei primi del Novecento, Anna, figlia di Ann Reeves Jarvis, prosegue nell’intento della madre organizzando eventi a tema, fino a riconoscimento ufficiale della festa da parte del presidente Wilson nel 1914.La prima Festa della mamma in Italia, invece, arriva solo nel 1933 e si tratta della “Giornata della madre e del fanciullo”, fissata per la Vigilia di Natale.Occorrerà attendere la fine della Seconda guerra mondiale per vedere affermarsi la Festa della mamma che conosciamo oggi. La celebrazione è fissata in maggio, mese della Madonna e non è un caso dal momento che il primo a celebrare questa giornata fu un prete di una piccola parrocchia vicino ad Assisi.


PREISTORIA

Riti legatialla primavera e alla fertilità

Non si può forse parlare di vera e propria “Festa della mamma” ma la celebrazione della maternità e ancor più della “Madre Terra” è un’usanza che si perde nella notte dei tempi, caratteristica, tra l’altro di tutte le religioni politeiste.La caratteristica che avvicina queste antiche ricorrenze a quella che oggi è la Festa della mamma è soprattutto il periodo, ovvero, la primavera. Stagione di rinascita, la primavera è da sempre stata accostata alla nascita e alla fertilità. Nell’Antica Grecia, a primavera si celebrava la dea Rea, madre di tutti gli dei.Al tempo dei Romani, i festeggiamenti per Cibele, divinità legata alla natura e a tutte le madri, invece, durava addirittura un’intera settimana.


CIOCCOLATO

Il dono è ancora più “dolce”se fatto a mano e preparato in casa

La propria mamma è senza dubbio la persona più dolce che conosciamo e se dolcezza chiama dolcezza, un dono sempre azzeccato è l’intramontabile scatola di cioccolatini. Per renderla diversa dal solito, però, è possibile cimentarsi nella realizzazione di praline fatte in casa.


FIORI

Irrinunciabili, splendide rose: ogni
colore ha un proprio significato

Chi volesse omaggiare la propria mamma con un mazzo di fiori nel giorno della sua festa, non può prescindere dalle rose. Da sempre questo fiore è legato alla Vergine Maria e naturalmente al mese di maggio, periodo in cui avviene la fioritura. Il colore da scegliere è il rosa, che comunica affetto.