Arte e conflitti al Museo d’Arte
Alla scoperta della guerra

La mostra ““?War is over” si sviluppa ed articola in tre temi

Non si dà pace senza guerra e viceversa: sembra questo il modo inevitabile di affrontare la questione, ma la mostra “?War is over. Art e conflitti tra mito e contemporaneità” ospitata al Museo d’Arte della Città di Ravenna propone un altro punto di vista: il contrario della guerra non è la pace ma il dialogo, il conflitto dominato, la dialettica. La separazione interiore da una realtà insopportabile. E null’altro svela meglio questa realtà quanto il lavoro degli artisti. In che modo l’arte affronta un tema così rovente? L’arte è un’azione dell’uomo che interpreta l’aspirazione alla libertà di pensiero, di credo, di creazione, ed è agli antipodi di ogni tipo di violenza. Il linguaggio contemporaneo ha assunto ogni forma, dal quadro alla fotografia, dal wall drawing alla perfomance, divenendo uno degli strumenti di denuncia e di espressione più diffuso e trasversale, capace di addentrarsi negli scenari di guerra, di interpretarne l’energia vitale come di denunciarne gli orrori, o di connotarsi come puro atto di liberazione. La mostra esplora questo tema anche attraverso opere che sondano la mitologia, strumentalizzata in ambito bellico o nata dalle guerre stesse: dalle scene di battaglia agli strumenti di offesa e tortura, dalla rappresentazione del potere e dei volti dei vinti, al vitalismo e al primitivismo come sublimazione delle profonde pulsioni che agitano l’animo. Si tratta, perciò, di una mostra né “pacificatrice” né consolatoria, di un percorso espositivo volto a sottolineare la ricchezza, la fluidità, l’energia di poetiche differenti ma costantemente impegnate, mai dimentiche degli ostacoli che la realtà frappone alla realizzazione dei sogni, tanto più se si affidano a un irenico domani. L’ordinamento dell’esposizione procede per assonanze, contrasti, armonie e disarmonie. La decisione di non seguire un criterio cronologico deriva dalla volontà di rispettare il qui e ora che non solo presiede alla realizzazione di un’opera d’arte, ma che è il portato inevitabile del suo essere storia e del suo destino. Ed è proprio per sottolineare la contemporaneità assoluta di ogni opera – tanto più in un tema sempre presente come quello della guerra – che ognuna di esse è stata scelta in modo da farne risuonare le motivazioni più profonde e poetiche, attraverso il confronto con altre opere, portatrici di sensibilità differenti se non opposte. Il progetto espositivo si articola intorno a tre temi: Vecchi e nuovi miti, sulle ideologie che in passato come oggi sono state spesso alla base di conflitti, o sulle mitologie che ne sono derivate; Teatri di guerra. Frontiere e confini, che restituisce la rilettura data dagli artisti delle immagini di guerra che si susseguono sotto i nostri occhi, dove i confini dividono ciò che è “dentro” da ciò che è “fuori”; infine Esercizi di libertà, più specificamente rivolto a ciò che l’arte può dirci sul nostro futuro, non come proiezione di un presente livoroso e conflittuale, ma come spazio di creatività.


“Ravenna In Luce”: il progetto che fa splendere il centro storico

Durante il periodo di Natale, Ravenna si accende grazie a “Ravenna In Luce”: un percorso di visita e stupore per le vie del centro storico per ammirare straordinarie creazioni luminose, frutto della mente visionaria di artisti del video mapping. Fino al 6 gennaio video proiezioni architetturali rivestiranno di nuova luce palazzi, chiese, piazze e luoghi legati alla storia e alla memoria della città. Cuore della rassegna sarà “Visioni di Eterno® – Il Dono dell’Imperatrice”, un progetto di N.E.O. Visual Project per la valorizzazione dei siti Unesco di Ravenna. Questa volta protagonista sarà la basilica di San Vitale, uno degli edifici paleocristiani più suggestivi e ammirati al Mondo. In Piazza dell’Unità d’Italia sarà il tema del viaggio il filo conduttore delle proiezioni. Il motion graphic designer Matteo Bevilacqua mostrerà She Walks in Beauty; la Bottega Multimediale Panebarco & C, invece, presenterà il suo Alice in RavennaLand. A questi, infine, si affiancherà il progetto speciale Guenica @MAR – Installazione per ?WarIsOver, una proiezione architetturale che farà risplendere la facciata del museo MAR dedicata alla celebre opera Guernica di Pablo Picasso.