Tra origini e storia del giorno
che chiude il periodo festivo

La Befana / All’origine di questa figura un insieme di riti propiziatori pagani

L’Epifania è la festa cristiana che celebra la rivelazione di Dio agli uomini. La Chiesa Cattolica festeggia il giorno dell’Epifania il 6 gennaio, una festa le cui origini sembrano risalire al II secolo d.C. ma fu solo più tardi che venne adottata prima dalla Chiesa Cristiana Orientale e poi, diffusasi in Occidente, adottata anche dalla Chiesa di Roma nel V secolo. L’Epifania viene celebrata in Italia (e in pochi altri paesi del mondo) con molte usanze e tradizioni popolari. Tra queste, la più nota è sicuramente la Befana – termine derivato dalla corruzione lessicale di Epifania, evoluta attraverso bifanìa e befanìa – ovvero, una donna molto anziana che vola su una logora scopa, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio e riempire le calze lasciate appese sul camino o vicino a una finestra. L’origine di questa figura così amata dai bambini è probabilmente connessa ad un insieme di riti propiziatori pagani, risalenti al X-VI secolo a.C., ed è legata ai cicli stagionali dell’agricoltura, relativi al raccolto dell’anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo, diffuso nell’Italia agricola settentrionale, nell’Italia Centrale e meridionale, attraverso un antico Mitraismo, del dio persiano Mitra, e altri culti come quello celtico, che sono legati all’inverno boreale.


Curiosità

Oltre il significato religioso:
che cosa dice il dizionario

Se nella religione cristiana con il termine Epifania si intende la prima manifestazione di Gesù davanti ai Magi, svincolandosi da un significato strettamente religioso, nel linguaggio corrente si intende una generica “rivelazione”. Si tratta di un significato reso celebre da Joyce nella sua raccolta di racconti Dubliners: in questi, capita che un’esperienza, una situazione o l’osservazione di un particolare porti un personaggio a una profonda riconsiderazione di sé e della propria vita, una realizzazione improvvisa.


La sostituta di Babbo Natale
Doni e dolci a tutti i bambini

Tradizioni / è tra quelle che in Italia connotano di più le feste natalizie

Nell’immaginario collettivo, chi porta i doni a Natale è Babbo Natale. Sulla sua slitta, trainata da renne, attraversa il mondo in lungo e in largo per far felici tutti bambini. Ma in Italia, a seconda della regione o della città, a questa famosa figura se ne affiancano altre due che condividono con Babbo Natale lo stesso compito. Santa Lucia – martire morta durante le persecuzioni di Diocleziano a Siracusa – porta i regali ai bambini in alcune zone del Nord Italia la notte tra il 12 e il 13 dicembre. In particolare, ad aspettare il suono del classico campanellino della Santa sono i bambini del Trentino e delle province di Brescia, Bergamo, Udine, Cremona, Lodi, Mantova, Piacenza, Parma, Verona e Reggio Emilia. Nel resto d’Italia, invece, l’ultimo giro di doni natalizi è affidato proprio alla Befana, che gira il mondo a bordo di una scopa portando regali ai bimbi buoni e carbone a quelli più furbetti. La tradizione della Befana è tra quelle che maggiormente connotano il periodo natalizio italiano. Perché è proprio tutta italiana l’usanza che vuole questa simpatica vecchietta arrivare nella notte tra il 5 e il 6 gennaio a dispensare regali ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi: in passato, addirittura, era soprattutto lei a portare i doni insieme a San Nicola, Santa Lucia, Gesù bambino e Re Magi.