Esame di Maturità, si torna al 2019
Due scritti e poi la prova orale

La decisione / Gli scritti si terranno il 16 e 17 giugno, l’orale partirà con una discussione multidisciplinare

A causa dell’emergenza Covid l’esame di Maturità del 2020 è stato stranissimo. Con le scuole chiuse per mesi e una didattica smart fatta di videolezioni, il temutissimo esame di Stato è stato ridotto ad una prova orale di circa un’ora suddivisa in cinque fasi diverse. Per il 2021, invece, Covid-19 permettendo, la Maturità 2021 dovrebbe svolgersi in modo classico, così come è avvenuto nel 2019. Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, concentrata sulla riapertura delle scuole attesa per le prossime settimane, ancora non ha parlato dell’Esame del prossimo giugno, tuttavia, alcune indicazioni già sono arrivate a partire dalle date del 16 e 17 giugno. Come nel 2019 l’esame si svolgerà su due prove scritte: prima prova che sarà uguale per tutti i maturandi indipendentemente dall’indirizzo di studio; e seconda prova che sarà diversa per ogni indirizzo di studio. Entrambe si svolgeranno nello stesso giorno in tutta Italia. Discorso a parte per l’orale che partirà con la discussione multidisciplinare di un argomento presente nella lista dei materiali preparati dalla commissione. Anche per il 2021 la tesina non ci sarà.


Lo svolgimento

Prima e seconda prova, ecco cosa può scegliere lo studente

Dopo un anno di stop, con la Maturità 2021 dovrebbe tornare alla normalità lo svolgimento delle prove scritte. La Prima Prova, cioè quella di italiano, è nazionale ed è uguale per tutti i maturandi d’Italia. Quando gli studenti si troveranno dietro al banchetto potranno scegliere una traccia da svolgere tra 7 proposte formulate dal Ministero. Tipologia A – Analisi del testo (due tracce): si può scegliere di svolgere un’analisi del testo su un autore più classico (dell’Ottocento) o su uno più contemporaneo. Tipologia B – Testo argomentativo (tre tracce): tema argomentativo da scegliere tra tre tracce di ambito diverso, di cui una obbligatoriamente di ambito storico (le altre possono essere su temi socio-economici, filosofici, scientifici, tecnici…). Infine la Tipologia C – Tema di attualità (due tracce): in questo caso si tratta della scrittura di un tema classico su tematiche di attualità e particolarmente rilevanti per i giovani. La Prima Prova vale massimo 20 punti. La Seconda Prova, invece, la più temuta dagli studenti cambia a seconda dell’indirizzo di scuola frequentato, in quanto questo scritto verte sulle discipline caratterizzanti ogni percorso di studio. Ogni anno, in genere nel mese di gennaio, il Ministero dell’Istruzione pubblica le materie su cui verterà la Seconda Prova.


Il criterio

Commissione mista, occhio ai professori

Un aspetto da sempre molto temuto dagli studenti è quello della commissione d’esame. Per il 2021 – salvo future modifiche – sarà composta da tre commissari interni (professori che hanno seguito gli studenti nel triennio o nel quinquennio) e tre esterni (provenienti da altre scuole), oltre al presidente che è sempre esterno. Le materie affidate ai commissari esterni sono sempre segrete e vengono rivelate insieme alla pubblicazione delle materie di Seconda Prova scritta. Quindi prima di sapere ciò che accadrà bisogna aspettare gennaio, mentre i nomi dei professori, per una questione di trasparenza, vengono rivelati solo alla fine di maggio- inizio giugno. I commissari esterni (così come gli interni e il presidente) possono fare domande solo sulle materie di cui hanno l’abilitazione all’insegnamento.