studiare per un anno all’estero,
il percorso è riconosciuto in Italia

La normativa / È prevista una frequenza massima di un anno scolastico all’estero, quando il periodo si prolunga bisogna terminare la scuola e diplomarsi

Fare un’esperienza di studio all’estero è possibile e il percorso è riconosciuto nell’ordinamento scolastico italiano. Secondo la normativa ministeriale vigente, infatti, gli studenti delle scuole italiane, senza particolare indicazione di ordine e grado, possono partecipare ad un periodo di studio all’estero nelle scuole superiori appartenenti al sistema formativo del Paese ospitante. Questa norma è molto importante sia per gli studenti che vivono in famiglie costrette a frequenti e lunghi spostamenti all’estero, sia per chi vuole fare un’esperienza di studi in un altro stato. La normativa prevede una frequenza massima di un anno scolastico all’estero, per garantire la riammissione a scuola in Italia. Si dice quindi che l’anno scolastico all’estero è “riconosciuto” al rientro in Italia. È possibile iscriversi per più di un anno scolastico, in questo caso con lo scopo di terminare la scuola e diplomarsi all’estero. In tal caso bisognerà tenere d’occhio la lista di diplomi esteri validi in Italia.


Progetti, gemellaggi e scambi culturali

Il Miur / Gli accordi tra istituti possono facilitare la mobilità tra studenti

Nell’ultimo decennio i nuovi scenari socio-educativi hanno evidenziato profondi cambiamenti grazie anche a scelte di dirigenti e docenti che pongono la dimensione internazionale al centro dei curricoli scolastici e dei percorsi formativi. Scuole e istituti, infatti, possono essi stessi diventare promotori e organizzatori sia di esperienze di mobilità per i loro studenti desiderosi di passare dei periodi di studio all’estero sia di esperienze di ospitalità per studenti stranieri. Ad esempio, gli istituti stranieri con i quali le istituzioni scolastiche hanno attivato progetti, scambi di classe, gemellaggi potrebbero essere una base di partenza per famiglie e studenti che desiderano attivare esperienze di mobilità all’estero. Momenti informativi e formativi appositamente organizzati risultano sempre molto utili per dare a studenti e famiglie una corretta informazione sulle opportunità di studio all’estero off erte anche da Enti, Organizzazioni, Agenzie che garantiscono qualità, assistenza, sostegno, ma soprattutto fornendo agli studenti e alle famiglie elenchi di borse di studio.


Le regole

Accoglienza di studenti stranieri

L’accoglienza di singoli alunni provenienti dall’estero da parte degli istituti secondari di secondo grado per un periodo non superiore ad un anno scolastico e non finalizzato al conseguimento di un titolo di studio, non è soggetta alle norme di cui all’art. 192 comma 3 del D. L.vo 16 aprile 1994 n. 297. In tal caso, infatti, ci sono dei protocolli di accoglienza creati dall’istituzione ospitante che devono valorizzare la presenza di studenti stranieri per favorire una crescita partecipata di tutte le componenti scolastiche. In particolare il Consiglio di classe deve essere consapevole che l’alunno straniero proviene da sistemi scolastici con diverse priorità e modalità educative e deve aiutarlo ad inserirsi.