La storia

Digital Paper: Befana

L’antica tradizione dei roghi
torna a San Matteo della Decima

“A brùsa la Vècia” per salutare l’anno passato e accogliere il nuovo

Al calar della sera la campagna di San Matteo della Decima (San Giovanni in Persiceto) si illumina dei tradizionali “Roghi delle Befane”. Grandi fantocci di paglia alti una decina di metri e raffiguranti “La Vècia” (Vecchia), ardono in diversi punti del paese incalzati dalle grida degli spettatori “A brùsa la Vècia” (Brucia la Vecchia)! Legata alla tradizione contadina più autentica, la manifestazione è resa possibile da gruppo di privati, che mettono a disposizione il terreno e in alcuni casi anche un piccolo ristoro a base di vin brulè, vino, pane o crescente con salamini, ciccioli e mortadella. La tradizione rivive anche nell’antica usanza dei bambini di andare di casa in casa, travestiti da “fcén” (vecchini), a offrire doni e a recitare “zirudelle”, filastrocche dialettali in rima, in cambio di una piccola ricompensa golosa. Le origini della Befana, la vecchia che a cavallo della scopa porta doni nelle calze che i bambini lasciano appese prima di andare a dormire nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, sono pertanto legate alle tradizioni agrarie pagane: la “vecchia” che brucia rappresenta l’anno trascorso, dalle cui ceneri nascerà quello nuovo. I dolci che porta la Befana rappresentano i semi, i doni dell’anno a venire, la scopa è lo strumento che serve per spazzare via l’anno vecchio e le calze rotte rappresentano il cammino. Perché è proprio nel momento in cui l’anno finisce che è pronto a rinascere come nuovo. Non a caso si usa dire “l’Epifania tutte le feste porta via”: dopo il 6 gennaio, infatti, il contadino riprendeva i lavori agricoli a cominciare dalla semina, per dar vita ad un nuovo e prosperoso raccolto.


IMOLA

Fino al 6 Gennaio mostra solidale sui Presepi

I volontari dell’Aim Croce Coperta Imola Onlus si adoperano per mantenere e recuperare la tradizione con la “Mostra Presepi”, giunta quest’anno alla 7° edizione. Nella cornice monumentale del Convento dell’Osservanza dove i Frati Minori hanno svolto la loro opera sono esposti circa 70 presepi. Opere realizzate con stili e materiali diversi dai vari artisti emiliano-romagnoli, veneti, lombardi, toscani ed umbri che contribuiscono gratuitamente ad arricchire la mostra. Il ricavato della mostra sarà devoluto per concorrere a finanziare l’avvio della nuova missione a Inyonga in Tanzania gestita dalle Piccole Suore di Santa Teresa di Gesù Bambino.


CASTEL A NADEL

L’Epifania a Castel San Pietro Terme
si festeggia nel centro storico

Non poteva che rientrare anche la festa dell’Epifania nel programma di “Castèl a Nadèl”. In dialetto vuol dire Castello a Natale e raggruppa iniziative per le festività di fine e inizio anno. Un ricco carnet di proposte per grandi e bambini è pronto per animare il centro di Castel San Pietro Terme.


BOLOGNA

“Nativity- I Presepi di Ivan Dimitrov”
L’omaggio ai grandi maestri dell’arte

Torna l’esposizione “Nativity- I Presepi di Ivan Dimitrov”. La mostra – che si svolgerà fino al 6 gennaio a Bologna nelle splendide sale di Palazzo Isolani – comprende oltre trecento sculture in terracotta dedicate al tema della Natività, e i famosi presepi ispirati ai grandi Maestri dell’arte.

2019-01-03T17:03:00+00:00Argomento: FAMIGLIA|Speciale |