Cosa cambierà per studenti e docenti
con il rientro in classe a settembre

Nuovo anno / Le linee guida del Ministero danno ampia discrezionalità ai singoli istituti scolastici, ma fissano anche alcune importanti precondizioni

Come sarà il nuovo anno scolastico, quindi? Le linee guida pubblicate dal Ministero dell’Istruzione iniziano a dare qualche risposta. Si tratta, in buona parte, di prescrizioni di carattere generale da adattare poi al singolo istituto. Cambiano in primo luogo, e naturalmente, le regole per l’accesso e la fruizione delle lezioni: suggeriti, quindi, scaglionamenti nell’ingresso in aula, aumento delle attività laboratoriali in piccoli gruppi e attivazione di collaborazioni con il territorio per, ad esempio, organizzare lezioni in biblioteca, al museo o in altri ambiti. L’esperienza della didattica a distanza non si interrompe ma, anzi, viene caldamente incentivata come strumento ad integrazione della didattica tradizionale nella scuola secondaria di secondo grado. Per quanto riguarda poi la gestione dell’aula, i nuovi banchi richiesti dovrebbero favorire il distanziamento dagli alunni, mentre l’obbligo di indossare la mascherina in classe dovrà essere definito dal Cts a ridosso dell’apertura delle scuole.


Misure di protezione personale

Mascherina / Indicazioni di uso fornite dal Cts prima della riapertura

Tra le linee guida fissate dal Ministero dell’Istruzione c’è la raccomandazione di far indossare la mascherina a scuola, ad alunni, docenti e personale ausiliario. La prescrizione non riguarda i più piccoli, cioè gli alunni fino ai sei anni, né i soggetti che abbiano particolari incompatibilità con l’uso continuato della mascherina. Per gli altri, alunni e docenti, sarà il Comitato tecnico scientifico del Governo, in prossimità della riapertura degli istituti, anche in base all’aggiornamento della situazione epidemiologica, a stabilire l’eventuale obbligo di indossare la mascherina per l’intera permanenza nei locali scolastici e dunque anche all’interno della classe. L’uso della mascherina non è tuttavia previsto durante la pausa pasto o quando si svolge attività fisica. In primo piano, fra le misure previste dal Governo, le raccomandazioni di igiene personale, in primis la disinfezione delle mani. Viene disposta, così, la presenza di dispenser con gel igienizzante in più punti dell’istituto scolastico e, in particolar modo, in ogni aula in maniera che all’ingresso ci si possa disinfettare le mani.


Spazi

Distanze da rispettare in aula

La questione delle questioni in tema di prevenzione del COVID-19 in ambito scolastico: come garantire le giuste distanze in classe? Mentre per mense e spazi comuni i principi base sono scaglionamento e turnazione, così da limitare gli assembramenti, nell’aula queste misure sembrano meno adatte. Serve una ridefinizione più marcata dell’intero arredo scolastico per garantire maggior distanziamento a parità di spazio disponibile. I banchi singoli richiesti per il nuovo anno rispondono a questa esigenza, ma è l’intero ‘layout’ scolastico a trasformarsi, ad esempio per poter garantire una congrua distanza tra cattedra e lavagna o spazi di movimento adeguati tra i banchi.