Un approccio diverso al trattamento
dell’acne con la medicina omeopatica

Considerare l’organismo del soggetto interessato nel suo insieme

I concetti di similitudine e costituzione sono fondamentali per la medicina omeopatica: in base al primo, una sostanza che in dosi elevate provoca una condizione patologica se assunta in dosi infinitesimali può curare la stessa patologia (il concetto alla base dei vaccini, in fondo); le costituzioni omeopatiche sono invece grandi classificazioni della persona in base a determinate caratteristiche psicofisiche, per cui ciascuna costituzione è associata a determinate inclinazioni e tendenze. Applicati al trattamento dell’acne, questi concetti potrebbero individuare rimedi più incisivi rispetto a quelli cosiddetti “tradizionali” perché più conformi e adattabili alle caratteristiche dei soggetti interessati. L’acne è una condizione con forti tratti psicosomatici, che si acuisce in situazioni di stress emotivo e tensione: inquadrare la manifestazione in un’indagine più profonda della persona permette allora di calibrare con più precisione i trattamenti. Compito dell’omeopata sarà quindi definire i contorni di questa indagine e bilanciare il dosaggio delle cure assegnate, intervenendo tanto sulla manifestazione acuta quanto sulle cause latenti del disturbo.


VISIONI – UNA CLASSIFICAZIONE CHE METTE AL CENTRO LA PERSONA E NON LA MALATTIA

Oltre la malattia, con le costituzioni omeopatiche

L’azione dell’omeopatia, come si è detto, classifica ogni paziente in base alla sua appartenenza a un determinato biotipo, o costituzione omeopatica, che ne individua le caratteristiche morfologiche, fisiologiche e psicologiche innate e acquisite in relazione all’ambiente nel quale agisce. La medicina omeopatica accetta quindi una divisione in quattro costituzioni principali (secondo la più diffusa e adottata classificazione della scuola francese), ciascuna delle quali più soggetta ad alcune condizioni patologiche e associata a un rimedio capostipite. Si distinguono allora, nell’ordine, costituzioni sulfuriche, carboniche, fosforiche e fluoriche: naturalmente è molto raro che una persona rientri totalmente in una sola classificazione, mentre di norma ciascuno è definibile come un biotipo misto nel quale prevale una certa costituzione.


CAUSE

Tormenti giovanili e non solo: un disturbo tenace e multiforme

Tecnicamente l’acne origina dall’ostruzione e infiammazione dei follicoli piliferi in seguito a un’eccessiva produzione di grasso e sebo dalla pelle. Alla base ci sono cause diverse e spesso inaspettate: l’alimentazione incide poco (a meno di un uso smodato di grassi), più importanti lo stress e soprattutto la familiarità. Per quanto riguarda l’età, poi, oltre all’acne vulgaris degli adolescenti si distinguono un’acne del bambino, che si manifesta nel primo anno di vita, e un acne tardiva, che colpisce soggetti (prevalentemente donne) dell’età adulta ed è più legata a stress o scompensi ormonali.