Impianti di riscaldamento: sì alla manutenzione
per ottimizzare i consumi tra le quattro mura

Consigli / Sostituire i vecchi infissi con quelli isolanti e usare i cronotermostati intelligenti per evitare gli sprechi: le regole per risparmiare

Il freddo inizia a farsi sentire e presto saranno in tanti a correre ai ripari, accendendo gli impianti di riscaldamento. Ma prima di godersi il tepore delle quattro mura, è necessario assicurarsi che sia tutto in regola. Se un impianto funziona bene, minori sono i consumi e maggiori i risparmi. Le regole sono state fissate dall’Enea e tra i consigli c’è quello di fare attenzione alla manutenzione dell’impianto termico, di tenere d’occhio la temperatura della casa e di usare i cronotermostati intelligenti. E poi ancora bisognerebbe applicare le valvole termostatiche, installare pannelli riflettenti tra la parete e il termosifone, schermare le finestre di notte, sostituire vecchi infissi con quelli isolanti. Ad indicarci il momento ideale per l’accensione e lo spegnimento dei sistemi di riscaldamento è una classificazione con cui l’Italia è stata suddivisa in zone climatiche. La zona A comprende l’area geografica più calda del Belpaese, come Lampedusa: l’accensione dei riscaldamenti è fissata per il primo dicembre. Stesso periodo di accensione per la zona B (Sardegna, Sicilia e Calabria). La zona C, che interessa il Sud, prevede l’accensione degli impianti dal 15 novembre. A far parte della zona D le aree del centro Italia, del centro Nord e le isole maggiori: dal primo novembre si può ricorrere ai riscaldamenti. La zona E comprende le aree dell’Appennino e subalpine e la Pianura Padana: i riscaldamenti si accendono dal 15 ottobre. Nella zona F (Alpi e zone appenniniche) non ci sono limiti.


Tessuti caldi contro la crisi energetica globale

L’idea / Le toppe emanano calore e assicurano comfort a chi le indossa

Il termometro scende e termosifoni, stufe, cappotti e plaid non ci bastano più? Presto si potrà far ricorso ad un nuovo tipo di riscaldamento. Quello indossabile. Proprio così: l’idea di un team di ingegneri della Rutgers e dell’Oregon University è quella di scaldare il corpo umano mediante toppe di fili d’argento e poliestere. Se messi a confronto con altri tessuti riscaldanti, questi congegni risultano avere prestazioni maggiori del 70 per cento in termini di emanazione di calore. Le toppe, inoltre, risultano leggere ed economiche. Il progetto nasce soprattutto per far fronte alla crisi energetica globale: riscaldare i corpi umani in modo selettivo invece degli ambienti è – secondo i ricercatori – l’arma giusta per ridurre il riscaldamento globale. Le toppe, che hanno le sembianze di cerotti riscaldanti, si ottengono dalla fusione di sottili nanofili di argento a fibre di poliestere, facendo uso della luce pulsata. Questi tessuti, creati dalla Rutgers e dalla Oregon State University, risultano efficienti e più duraturi rispetto ad altri materiali finora realizzati. Sono in grado infatti di resistere anche all’umidità e alle alte temperature. Ora la prossima sfida del team di ricercatori sarà quella di capire quante toppe saranno necessarie per assicurare il giusto comfort termico a chi le indossa e soprattutto dove posizionarle per ottenere il risultato tanto desiderato.