“Post vacation blues”, sindrome da rientro: suggestione o malanno?

Cause e sintomatologia di un comune (e fastidioso) effetto collaterale delle vacanze

Generalmente se ne parla come semplice “difficoltà a ingranare” dopo le vacanze: stanchezza, irritabilità, scarso appetito, a volte mal di testa, più raramente uno stato ansioso o viceversa semi-depressivo… Anni fa un famoso operatore turistico ci giocò su in una pubblicità: ricordate la signora che ricordava la crociera appena conclusa e piangeva nella vasca da bagno? I sintomi sopra descritti sono però parte di un quadro ben definito, quello della “sindrome da rientro” o post-vacation blues, che di solito ha forma lieve e breve durata, ma che se persiste può rivelare una condizione più seria. All’origine della sindrome è, in sintesi, l’interruzione di una routine e la difficoltà a riprenderla: il nostro organismo si abitua durante l’anno a determinati ritmi, una certa alimentazione e un “habitat” stabilito, poi per 1-2 settimane (per i fortunati anche più a lungo) cambia tutto. Durante le vacanze ci si disabitua piacevolmente alla routine; poi però, da un giorno all’altro, bisogna cominciare da capo. Normale che il passaggio incida sull’umore, logico che riguardi anche altre funzioni: alimentazione, ciclo del sonno, le stesse facoltà mentali e la capacità di concentrazione (di più se in vacanza avete fatto le 4 tutte le notti…). Il ritorno dalle vacanze si trasforma così in una vera e propria sfida per il nostro organismo, che generalmente si vince in qualche giorno, ma che, se protratta oltre le 1-2 settimane può rivelare uno stato di insoddisfazione o disagio latente per la propria condizione attuale da non sottovalutare e anzi approfondire, magari con l’aiuto di uno psicologo.


MANIFESTAZIONI

I sintomi più comuni e quelli che non vanno sottovalutati

Il ciclo del sonno è tra le prime “vittime” della sindrome: i disturbi si manifestano sia come insonnia sia come sonnolenza accentuata, e chiaramente dipendono molto dai ritmi seguiti durante le vacanze. L’inappetenza è un altro sintomo comune, e anch’esso è tanto più presente quanto più ci si è allontanati dalla normale alimentazione in vacanza. Spossatezza e disturbi della concentrazione sono più o meno frequenti, in alcuni casi accompagnati a irritabilità manifesta. L’umore infine: uno stato melanconico, simil-depressivo è sostanzialmente accettabile per i primi giorni, meno se si protrae oltre la settimana, e ancora, eventuali stati d’ansia vanno valutati in funzione della gravità e persistenza.


CONSIGLI /1

Un piccolo accorgimento per un rientro il più “morbido” possibile dalle ferie estive

Fate le cose con calma. Per esempio, rientrate qualche giorno prima, per avere il tempo di sistemare tutto e prepararvi alla ripresa delle attività. Se non potete farlo, provate almeno a dilazionare la quantità di impegni e cose da fare nel primo periodo, aumentando il ritmo gradualmente.


CONSIGLI /2

Mantenere il benessere psicofisico: il giusto connubio tra sport e alimentazione

Per tenere su le endorfine, cosa è meglio dello sport? Difficile partire subito, ma ritagliarsi un piccolo spazio quotidiano per una corsetta o un po’ di palestra, con un impegno progressivamente crescente, sicuramente aiuta, specie se si combina a un’alimentazione più sana ed equilibrata.