World Heart Day, Giornata Mondiale
del Cuore: l’obiettivo è informare

Un’occasione per fare il punto della situazione sulle malattie cerebro-cardio-vascolari

Si celebra ogni 29 settembre, e coinvolge oltre 200 associazioni in tutto il mondo: l’obiettivo è porre al centro dell’attenzione le malattie cerebro-cardio-vascolari e l’impatto devastante che hanno a tutt’oggi sulla salute globale. L’evento nasce in seguito al lancio, nel Maggio 2012, della campagna 25by25 da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: ridurre del 25% entro il 2025 il numero di decessi provocati dalle cosiddette NCDs, acronimo inglese per “malattie croniche non trasmissibili”, per esempio diabete e, appunto, malattie cardiovascolari. I numeri complessivi sono impressionanti: circa 17,9 milioni all’anno, secondo i dati della World Heart Federation (l’associazione che ha lanciato e coordina l’iniziativa), dei quali circa la metà sono imputabili a infarti e altri eventi che coinvolgono il cuore.
Il 29 settembre è allora una giornata in cui divulgare questi dati, fare il punto della situazione e soprattutto stimolare l’adozione di misure minime di comportamento che potrebbero sembrare banali ma che invece hanno un impatto significativo sull’incidenza di queste malattie, in primis quando si parla di alimentazione e stile di vita. Sono cose apparentemente note a tutti, ma evidentemente ancora sottovalutate se si guarda alle statistiche su obesità, diabete e altri disturbi generalmente collegati a un’alimentazione sbilanciata su grassi e zuccheri o a uno stile di vita troppo sedentario. La prevenzione è in larga misura una decisione individuale o di famiglia, e conta la determinazione e la volontà di cambiare stile di vita: il World Heart Day potrà allora dare delle buone ragioni per fare questa scelta.


L’APPUNTAMENTO

Gli “eroi del cuore” protagonisti di utili iniziative

Diventare un heart hero, un “eroe del cuore”: è la campagna lanciata per il World Heart Day, e consiste nel promettere di adottare un certo comportamento per aiutare gli altri a prevenire i disturbi cardiovascolari. Piccoli gesti rivolti al prossimo che possono avere grandi conseguenze: può essere la decisione di cucinare con meno grassi per i propri figli, di stimolare misure heart-friendly nel proprio ambiente di lavoro (magari terapie antistress…), di fornire consigli e supporto per aiutare qualcuno a smettere di fumare. In sostanza azioni concrete per promuovere uno stile di vita più sano. Una galleria di questi piccoli grandi personaggi e delle loro buone azioni è in evidenza sul sito dell’associazione.


A TAVOLA

Il ruolo dell’alimentazione e la bontà
(in tutti i sensi) della dieta mediterranea

I Paesi dell’Europa del Sud, Italia in prima fila, sono avvantaggiati: la dieta mediterranea è un ottimo regime alimentare, con il suo grande equilibrio tra i nutrienti, il limitato apporto di grassi saturi e zuccheri, la prevalenza di cotture meno elaborate, il limitato ricorso alle proteine animali.


CONSIGLI

Tenersi sempre in allenamento
Le virtù benefiche dell’attività fisica

Senza strafare o affaticarsi, per tenere in allenamento il cuore basta poco ma con regolarità. Per i più atletici ci sono appositi allenamenti, per tutti gli altri la classica corsetta mattutina o una semplice passeggiata, praticate con la giusta costanza, sono un ottimo presidio.