Contrastare il caro acqua in bolletta
Semplici consigli da seguire ogni giorno

Controllare i rubinetti e lavare frutta e verdura con l’ammollo

A chi non è capitato di aprire la cassetta della posta e trovarsi di fronte ad una bolletta dell’acqua che nasconde una brutta sorpresa? Niente di più frequente, purtroppo. Eppure se seguissimo quotidianamente delle piccole e facili regole, a fine anno sicuramente avremo non solo risparmiato sulle bollette ma anche aiutato l’ambiente. Come fare? Partiamo da qualche suggerimento: il primo riguarda la manutenzione dei rubinetti. Per controllarli basterà chiuderli la notte per poi leggere al mattino se il contatore indica cifre diverse rispetto alla sera prima. Parte importante del risparmio, poi, è ottenibile riciclando l’acqua. L’operazione corretta per pulire frutta e verdura consiste nel riempire una bacinella e metterli in ammollo invece di lasciarli sotto l’acqua corrente. Una volta lavati si può riutilizzare l’acqua per innaffiare le piante. In tutti i casi il consiglio è quello di innaffiare il giardino nel tardo pomeriggio o meglio ancora, la notte, per evitare l’evaporazione dell’acqua. Anche lasciare scorrere l’acqua fino a che non si è scaldata è una pratica che si dovrebbe eliminare, l’acqua fredda potrebbe essere raccolta in una bacinella per poi lavare i pavimenti. Preferite la doccia al bagno: avremo un consumo di acqua quattro volte inferiore. E che ne dite della pratica molto diffusa di lavarsi i denti, le mani o farsi la barba lasciando scorrere litri e litri d’acqua. Basterebbe chiudere il rubinetto e aprirlo solo quando è necessario per risparmiare moltissimi litri. Altro suggerimento è quello di lavare l’auto in un apposito autolavaggio perché nella maggior parte dei casi questi presentano delle griglie raccoglitrici che permettono il riciclo dell’acqua. Se disponete di lavatrice o lavastoviglie di vecchia tecnologia, usatele solo se sono a pieno carico e appena avete la possibilità economica, sostituite questi elettrodomestici con quelli di classe A+++. I nuovi elettrodomestici permettono l’opzione “metà carico”, in grado di pesare il contenuto e dosare l’acqua necessaria al lavaggio. Così e solo così i consumi e le bollette subiranno una radicale diminuzione.


GOCCIA A GOCCIA I NUMERI POSSONO VARIARE IN BASE AL CLIMA E ALLA REGIONE

Ecco dove (e in che modo) consumiamo di più acqua

Sapete quanta acqua consumiamo per lavare i piatti, fare la doccia o in qualsiasi altra attività di routine quotidiana? Le stime ci dicono che ogni italiano utilizza, in media, dai 130 ai 140 litri di acqua potabile al giorno con punte che arrivano a sfiorare anche i 300 l/d. La cifra può variare a seconda della regione, del clima o semplicemente dallo stile di vita. Solo una minima parte è destinata ad uso alimentare, tanto che il bere e l’uso nella preparazione e nella cottura dei cibi non rappresenta che il 3.5%. Quasi l’intera quantità, è utilizzata per l’igiene personale, nei sanitari e per tutto ciò che riguarda la pulizia di abiti, oggetti, mezzi di trasporto, nonché della casa stessa, tant’è che si stima che oltre il 31% è destinato alle cassette di scarico dei WC e un altro 18% per gli elettrodomestici. Da qui si deduce che quasi il 60% dei consumi utilizza acqua qualitativamente elevata, in realtà pur non necessitandone.


IN CASA

Come comportarsi con lavastoviglie, lavatrici e & co.

Lavatrici e lavastoviglie sono apparecchi che influiscono sul consumo energetico. Seppur, già da sole, permettono un notevole risparmio rispetto al lavaggio a mano, bisogna osservare qualche dritta per non trovarsi sorprese in bolletta: ad esempio, vanno azionate solo a pieno carico, evitando le alte temperature e rispettando le fasce orarie di minor consumo. Inoltre, per ridurne ulteriormente il consumo basterà evitare il prelavaggio. Un altro spauracchio della zona da bagno è poi il boiler elettrico. La scelta più indicata sarebbe quella di sostituirlo con una caldaia a gas o, ancora meglio, con un impianto a energia solare. D’altra parte non sempre è possibile, perciò l’importante sarà evitare di tenerlo costantemente acceso. Per questo può essere utile acquistare un timer in grado di programmarne l’accensione, magari poco prima del rientro a casa.