La stagione degli esami tra liceo e università
I consigli per viverla al meglio

Dopo la maturità, ecco i test di accesso

L’estate è la stagione che tutti attendono, perché per i più significa vacanze. Ma non per tutti: c’è una folta schiera di studenti che, anche quest’anno, affronteranno mesi di fuoco e non solo dal punto di vista climatico. Stiamo parlando di chi ha frequentato l’ultimo anno di un istituto superiore o degli studenti universitari, che dovranno affrontare rispettivamente l’esame di maturità o la sessione estiva.
L’esame di maturità è l’ultimo step che separa gli studenti delle scuole superiori dal tanto agognato diploma. La maturità 2019 sarà diversa rispetto a quella degli anni precedenti, perché composta da una prima e una seconda prova e da un colloquio orale. La seconda prova, contrariamente al passato, avrà carattere multidisciplinare; l’orale, inoltre, non prevederà la discussione di una tesina.
La sessione estiva, invece, è croce e delizia di ogni universitario: da un lato il caldo e la voglia di vacanze inducono alla tentazione di rimandare agli appelli di settembre; dall’altro, è un’importante opportunità per portarsi avanti con gli esami e, magari, avere agosto libero per riposarsi, senza l’incombenza della sessione di recupero.


STRATEGIE

Evitare l’errore di fare tutto all’ultimo minuto

Passando invece a chi è alle prese con gli esami universitari, il primo consiglio che ci sentiamo di elargire è il seguente: cercate di non strafare! Il continuo procrastinare lo studio quotidiano, infatti, vi porterà a cercare di recuperare tutto a pochi giorni dall’appello, con giornate intense e nottate trascorse sopra i libri; ma questo approccio sarà nella maggior parte dei casi controproducente. Molto meglio organizzare il proprio tempo e studiare poco alla volta: avere più tempo vi aiuterà a capire qual è il metodo di studi più adatto a voi e i risultati saranno garantiti.


DRITTE

Studiare con intelligenza

Quali consigli possiamo dare ad i nostri studenti? Partiamo da coloro i quali devono affrontare l’esame di maturità. La prima prova sarà composta, come da consuetidine, da una prova scritta da scegliere fra diverse tracce. Il primo aspetto fondamentale di questa prova è la capacità di gestire il tempo a disposizione. Lo studente infatti non ha più di sei ore a disposizione, che gli servono per comprendere la traccia, riordinare le idee, scrivere e, se ce n’è bisogno, ricopiare in bella. Per questo è importante assegnare ad ogni fare un tempo prestabilito, senza sforare, ma senza nemmeno trascurare l’importanza di ognuna di esse.
Per quanto riguarda la seconda prova, invece, la complessità consiste soprattutto nella sua multidisciplinarietà, che la distingue dagli anni passati. Per questa nuova tipologia di verifica gli studenti non hanno molta scelta: a differenza del passato non potranno concentrarsi sullo studio approfondito di un’unica materia, dovranno al contrario prepararsi su tutte le materie caratterizzanti il proprio indirizzo.