Golosità dal mondo per celebrare
la festa: dolci tipici da condividere

Ricette / Dalla Francia, alla Svizzera passando per la Grecia: ecco cosa si prepara (di buono e tipico) per l’Epifania o durante le celebrazioni di fine anno

È vero che la festa della Befana è tradizionale in Italia e meno sentita nel resto del mondo ma ci sono dei paesi che, come l’Italia appunto, celebrano l’evento con dolci tipici. In Svizzera, ad esempio, si prepara il Dreikönigskuchen, pan-brioches molto particolare perché realizzato da tante diverse “palline” assemblate insieme. Come molti dolci della Befana, anche al suo interno viene inserito un piccolo regalino o una moneta in modo che chi lo trova potrà autoproclamarsi re o regina per un giorno. In Francia, si prepara il Galette de Rois, una galletta di pasta sfoglia ripiena di marmellata ma anche di crema frangipane o frutta. Sempre per tradizione, al suo interno si nasconde una piccola fève, una fava in segno di fortuna. In alternativa, vi si può nascondere un piccolo oggettino o frutta secca. Infine, preparato sia per Capodanno che per la Befana, la vasilopita è il dolce tradizionale greco, dall’impasto estremamente semplice. Simile ad un pan brioches viene arricchito dalla presenza di mandorle e semi di sesamo.
Anche in questo caso, al suo interno si può inserire una moneta o un piccolo ciondolo come simbolo di buon auspicio per chi lo riceve.


In Italia focaccia, befanotti e pinsa de marantega

Il giro dello Stivale / Dal Piemonte fino a Venezia, passando per la Toscana

E in Italia, cosa succede? Oltre alle tipicità regionali, il dolce che accomuna tutto lo stivale è il carbone. Il “carbone” di zucchero, anticamente, non era riferito alla condotta positiva o negativa dei piccoli durante l’anno ma rappresentava semplicemente un promemoria dell’usanza pagana di fare un falò per questa ricorrenza. Ora è un gioco: “sei stato buono? Guarda che la Befana altrimenti ti porta il carbone!” Ma, anche se fosse, sarebbe dolce! Nonostante il suo nome, la focaccia della Befana è un dolce a lunga lievitazione tipica del Piemonte. Per tradizione, all’interno dell’impasto viene inserita una moneta (accuratamente lavata prima di essere inserita) in segno di portafortuna per la persona che la troverà. I befanini (o befanotti, in foto) sono i biscottini di pasta frolla coloratissimi aromatizzati al rum tipici della Toscana. La loro forma richiama simbolicamente gli elementi tipici del Natale: dall’omino alla calza, al cappellino, alla stellina. Detto anche “pinsa de la marantega”, è il dolce tipico a Venezia. Infatti “marantega” significa proprio Befana. è forse il dolce con la storia più interessante: tradizionalmente i contadini veneti la riponevano, ricoperta dalle foglie di cavolo, sotto i carboni dei falò che si preparavano per festeggiare l’Epifania e l’inizio dell’anno nuovo. è un pane dolce poco lievitato con farina bianca e gialla, uvetta, grappa, fichi secchi, pinoli e arancia candita.


Al Sud

Tradizioni dall’Abruzzo alla Puglia

In Abruzzo l’Epifania fa rima con pepatelli, biscotti simili ai cantucci preparati non solo per il 6 gennaio, ma durante tutte le festività, a partire dal Natale. Il loro nome deriva dalla ricetta, in quanto tra gli ingredienti c’è il pepe nero, accompagnato da miele, farina, cacao, mandorle e bucce d’arancia. In Campania è tradizione la preparazione della prima pastiera dell’anno, e gli stuffoli, dolce composto da palline di pasta fritte nell’olio o nello strutto. In Puglia, infine, ci sono i purcidduzzi salentini e le cartellate baresi (in foto), fatte con impasto di farina, olio e vino bianco secco dal quale si ricavano delle fettucce di pasta da modellare a spirale (il disegno ricorda una rosa) che, dopo la friggitura, devono raccogliere il vino cotto o il cotto di fichi.