Esami d’accesso all’università
Come prepararsi per sostenerli

Settembre / Il mese dei test d’ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale, le cui date sono prestabilite dal Ministero dell’Istruzione

Finita (e quest’anno in una modalità particolarmente insolita a causa dell’emergenza sanitaria) la maturità, milioni di ragazzi si trovano a dover aff rontare i test d’ammissione ai corsi di laurea che vorrebbero frequentare, siano essi a numero programmato nazionale o a numero chiuso. Sebbene entrambi consistano in test d’ammissione, il numero programmato nazionale si diff erenzia per la determinazione, da parte del MIUR, del contenuto dell’esame e della data per sostenerlo (in genere settembre); essi, inoltre, fanno riferimento a un’unica graduatoria nazionale che comprende tutti gli atenei d’Italia. Sono ad accesso programmato nazionale Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria, Veterinaria, Architettura, Scienze della formazione primaria e Professioni sanitarie. Per iscriversi, salvo per Scienze della formazione primaria e Professioni sanitarie che sottostanno alle direttive dei singoli Atenei, bisogna accedere al portale Universitaly. A livello locale, invece, gli atenei possono scegliere di rendere un corso a numero chiuso, con modalità, tempistiche e graduatorie stabilite autonomamente, oppure di indire un test d’orientamento obbligatorio. In entrambi i casi, si dovrà pagare un contributo che può variare dai 30 ai 120 euro.


Focus

In che cosa consistono le prove

In genere i test d’ammissione comprendono un numero variabile di quesiti a risposta multipla (tra i 60 e i 100), a cinque o quattro alternative, di cui una sola è esatta; gli argomenti sono delle diverse materie e bisogna rispondere entro un tempo determinato. Verosimilmente, il tempo non basta per rispondere a tutte le domande, ma l’obiettivo dei test è far dare la risposta corretta al maggior numero di domande nel minor tempo possibile. Per tutti i corsi a numero programmato nazionale, le domande le redige il MIUR ogni anno con decreto ministeriale; per gli altri lo fanno invece i singoli atenei.


Test

La logica, loro comune denominatore

Al di là delle materie pertinenti ai singoli corsi di laurea, i quesiti di logica sono presenti ormai in tutti i test d’ammissione degli atenei, come materia trasversale atta a verificare le capacità di ragionamento dei candidati. è per questo che risulta tra le più temute.


I risultati

Assegnato o prenotato: cosa significa

Con un punteggio sufficiente si risulta “assegnato”, ossia ci si può iscrivere al corso prescelto, o “prenotato”, per cui ci le posssibiltà sono immatricolarsi in un ateneo dove si è entrati o aspettare gli scorrimenti di graduatoria sperando si liberi un posto.