Antiche specialità locali per aggiungere dolcezza

Tipicità / Preparazioni che hanno origini legate alle antiche feste pagane

A rendere più leggera una Pasqua che sarà sicuramente molto diversa dalle altre ci pensa la ricca tradizione dei dolci pasquali dell’Emilia Romagna. Ricette che hanno attraversato i secoli e che si possono replicare a casa con ingredienti semplici: dalla pagnotta romagnola ai gialletti di Ravenna, dalla torta di riso di Bologna alla Colomba di Pavullo, fino agli Zuccherini ferraresi di origine ebraica e alla torta amata dalla Granduchessa Maria Luigia d’Austria.Fra le delizie tipiche del territorio c’è anche la Zuppa Inglese, che non può mancare sulla tavole di Reggia Emilia il giorno di Pasqua e che si può fare anche all’ultimo minuto visto che in ogni cucina reggiana uova fresche, latte e farina non mancano mai.Nel modenese, invece, non è festa se non si conclude il pranzo pasquale con la Colomba di Pavullo. Tradizione dell’Appennino modenese (dove appunto si trova il borgo montanaro di Pavullo nel Frignano con il suo bellissimo Castello di Montecuccolo), questo speciale dolce non è una colomba qualsiasi: è composta, infatti da più strati di pasta, farcita con confettura di pere e mele e arricchita con pinoli e uva passa.A Rimini si porta in tavola la Zambela, la ciambella romagnola, un dolce semplice ma a cui si può facilmente aggiungere un tocco personale: una decorazione di zucchero a velo o di zucchero granellato o addirittura cioccolata. Per apprezzarla di più, l’ideale è “tocciarla” in un bicchierino di Sangiovese.Dalla tradizione ferrarese vengono invece gli Zuccherini di Pasqua, dolcetti secchi a forma di ciambella appiattita di origine ebraica. Si preparavano nei giorni precedenti la Pasqua ebraica (Pesach) con le donne che, nelle cucine, facevano a gara a chi ne attorcigliava di più nel minor tempo possibile.Sul sito di promozione turistica della Regione, si possono trovare le ricette dei dolci pasquali tipici: www.travelemiliaromagna.it. E se proprio la pasticceria casalinga non è nelle vostre corde, ricordate che è possibile ordinare le bontà della tradizione nei numerosi forni locali, alcuni dei quali effettuano anche consegne a domicilio.


La Torta di Riso: delizia che risale al 1400

La ricetta / Dolce tipico bolognese per celebrare le feste di primavera

Ingredienti: 850 ml di latte intero, 200 g di riso (Arborio Vialone nano), 200 g di zucchero semolato, 50 g di mandorle da tritare oppure farina di mandorle, tre uova, buccia grattugiata di un limone, vaniglia, una tazzina di liquore Amaretto di Saronno, 50 g di cedro candito oppure uva passa, zucchero velo per decorare alla fine.Preparazione: Scaldare il latte con vaniglia e metà dello zucchero. Quando arriva ad ebollizione, aggiungere il riso, mescolare e abbassare la fiamma. Da quel momento il riso deve sobbollire dolcemente per circa 1 ora in modo che assorba tutto il latte, si sciolga e si trasformi in una crema delicata. Quando la crema di riso e latte è ormai raffreddata, si montano le uova con il resto dello zucchero e la buccia grattugiata del limone. Aggiungere la crema di riso incorporandola dall’alto verso il basso. Infine, si aggiungono le mandorle polverizzate e poi il liquore (che si può sostituire con del succo di arancia). Versare tutto in una teglia imburrata infarinata o rivestita di carta forno.La torta di riso deve cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti.Raffreddare, decorare con lo zucchero e velo e tagliare. Fonte: www.travelemiliaromagna.it