Anche con dei disturbi cardiovascolari
godersi il caldo senza rischi si può

Dovrebbe prestare attenzione anche chi non ha particolari problemi

L’arrivo del caldo porta con sé la possibilità di trascorrere splendide giornate al mare, in montagna o in mezzo alla natura; inevitabilmente però porta con sé anche degli inconvenienti. Questo è ancora più vero per chi soffre di disturbi cardiovascolari: con il caldo, infatti, aumenta la sudorazione con conseguente perdita di liquidi, la pressione scende e il cuore batte più rapidamente.Queste persone, oltre alla necessità di parlare col medico per eventuali modifiche alle proprie terapie farmacologiche, possono seguire dei semplici accorgimenti per stare meglio; e non solo: sono consigli che interessano tutti, perché le alte temperature possono mettere alla prova la resistenza fisica di tutti noi.Ecco dunque che il consiglio principale diventa quello di tenersi maggiormente “sotto controllo” in estate, verificando più spesso i valori pressori. Chi soffre di ipertensione dovrebbe poi evitare gli sbalzi di temperature, ad esempio esponendosi a lungo al sole per poi tuffarsi subito in acqua fredda. Dunque è consigliato entrare in acqua dolcemente e moderare a casa l’uso dell’aria condizionata.


Montagna Occhio alla pressione alta e alle quote troppo elevate

Altitudine: come affrontarne i possibili disagi

Quali consigli deve seguire chi decide di andare in vacanza in montagna? Gli ambienti caratterizzanti da elevate altitudini hanno la peculiarità di ridotta pressione parziale d’ossigeno, il ché induce il cuore ad un lavoro maggiore: per compensare, tende ad aumentare la pressione con una maggiore frequenza dei battiti cardiaci. Per questo, chi soffre di pressione alta può avere una crisi ipertensiva, e spesso terapie sufficienti a livello del mare potrebbero non esserlo più a quote elevate. In ogni caso, se si è cardiopatici meglio evitare altitudini troppo elevate, superiori cioè ai 1500 metri. Durante il viaggio è bene effettuare spesso soste, per arrivare ad alta quota in maniera progressiva, ed è lo stesso se, una volta in montagna, si vuole fare attività fisica: bisogna dare al proprio organismo il tempo per abituarsi.


Cibo

Più cura nella scelta degli alimenti da portare in tavola

Un capitolo a parte lo merita l’alimentazione: se si soffre di disturbi cardiovascolari, bisogna seguire gli stessi consigli per un’alimentazione estiva più sana e leggera, ma con qualche accorgimento in più.Soprattutto se si è al mare è fondamentale curare l’idratazione e bere almeno 1,5 – 2 litri d’acqua al giorno, scegliendo bibite ricche di vitamine come spremute d’arancia o limonata.Meglio optare per cibi digeribili come frutta e verdura, fibre, carboidrati e pesce; no invece ad alimenti ricchi di grassi animali e, almeno nelle ore più calde, alle bevande alcoliche.