Bambini e mal di schiena: il problema
e le precauzioni minime da adottare

Il disturbo sembra sensibilmente diffuso in età infantile

Si torna a scuola e, con il ritorno in classe, crescono le preoccupazioni dei genitori sugli zaini troppo pesanti: è una questione certo spesso presentata con toni esasperati, eppure da non sottovalutare, se è vero che gli studi più recenti evidenziano come una sensibile quota di bambini tra i 6 e i 10 anni (si parla addirittura del 50%) soffra di lombalgia.
Ovviamente non è tutta colpa dello zaino, le cause sono molteplici e anche il dato va preso con le dovute cautele, ma sembra ormai assodato che gli alunni delle scuole elementari attuali hanno qualche problema in più con la propria schiena di quello che avevano le generazioni che li hanno preceduti. Uno stile di vita più sedentario, con meno spazio per l’attività fisica e più tempo passato invece in casa, abitudini posturali alla lunga pericolose come quella di portare gli zaini con una sola tracolla oltre a diverse altre variabili, hanno in sostanza concorso a diffondere il problema e a renderlo degno di nota. Come si intuisce, le precauzioni minime da adottare riguardano lo stile di vita generale e le situazioni concrete di stress della colonna vertebrale. Venendo allo zaino, va ricordato che il peso deve essere distribuito su entrambe le spalle (quindi due bretelle) e, anzi, possibilmente scaricato anche sulle anche per mezzo di un allaccio lombare; il peso complessivo, inoltre, non dovrebbe superare il 10-15% di quello del bambino, quindi attenzione al carico che si porta. Andrebbe evitato anche di portare lo zaino quando non serve, esponendosi a inutili sollecitazioni: quindi in autobus o in macchina meglio toglierlo. Venendo al quadro generale, misure a lungo termine riguardano la pratica dell’attività sportiva, cruciale in questa fase dello sviluppo, o semplicemente un ritmo di vita più equilibrato e con più occasioni di gioco “al naturale”. Attenzione anche a correggere vizi posturali, sia a casa sia a scuola: il momento dello studio e, soprattutto, quello dello svago davanti ai videogiochi o all’eventuale tablet è molto delicato perché può favorire l’adozione della tipica postura “a guscio”, curva su se stessa, che tanti problemi può dare al corretto sviluppo e al benessere della schiena. In linea di massima, quindi, vigilare sulla salute della schiena dei propri bambini è un’operazione a lungo termine, che però prevede anche alcune misure concrete di grande efficacia: adottare queste ultime sviluppando al contempo la strategia di lungo periodo legata al vero e proprio stile di vita consentirà sicuramente di ottenere i migliori risultati.


Tra mitologia e realtà: la questione degli zaini scolastici

Quanto detto sopra circa i problemi derivati da carichi troppo pesanti o portati in maniera non corretta, per esempio su una sola spalla, corrisponde sicuramente a realtà; lo è meno attribuire per intero lombalgie e altri disturbi a queste cause. Per essere chiari: uno zainetto troppo carico non può da solo provocare la scoliosi del bambino. Certo però sottopone la sua schiena a un affaticamento eccessivo, alla lunga dannoso, tanto più accentuato quanto meno sviluppata è la muscolatura del bimbo. Il problema vero risiede allora, oltre che nella persistenza dei vizi posturali, nell’insufficiente attività motoria. Sport completi quali il nuoto o la pallavolo, in questo senso, aiutano la crescita e il rafforzamento della colonna vertebrale, e possono correggere eventuali difetti posturali oltre a prevenire condizioni più serie a carico della schiena.