«Riciclare per il futuro del pianeta»

La direttrice Monica Artosi racconta il modello vincente di riutilizzo delle plastiche

CPR System è una cooperativa con oltre 1000 associati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Produce e movimenta imballaggi in plastica a sponde abbattibili, oltre che pallet e mini bins per l’ortofrutta e per altri settori del fresco come carni e pesce. Il trend di crescita dell’azienda è costante e si conferma anche nel 2018 con 140milioni dimovimentazioni di cassette a cui seguono 6 milioni di movimentazioni di pallet. I dati di una recente ricerca di CSO Italy, inoltre,mettono inluce il ruolo chiave del sistema CPR nella grande distribuzione italiana con una progressiva crescita dell’uso degli imballaggi riutilizzabili, rilevata sul campione dei Soci di CSO Italy, che è passata da un’incidenza percentuale del 48,7% nel 2011 al 55,5% del 2018. I dati evidenziano una sempre maggiore penetrazione del sistema all’interno della Distribuzione Organizzata con lo sviluppo costante di un modello di packaging a gestione circolare, senza immettere rifiuti nell’ambiente. Un modello sempre più vicino ai consumatori che oggi più chemai premiano le aziende attente all’ambiente, non solo sul versante dei prodotti, ma anche del packaging che li contiene come attesta una ricerca su questo tema di Agroter secondo la quale il 66% dei consumatori intervistati ha posto in primo piano il tema della sostenibilità nella scelta di acquisto. CPR System è è da sempre un’azienda innovativa e proiettata con coerenza sui temi della sostenibilità ambientale e mai come ora questi argomenti sono all’ordine del giorno in tuttaEuropa. IlmodelloCPR offre risposte concrete alla riduzione dell’impatto della plastica nell’ambiente attraverso la gestione circolare degli imballaggi.

LE CASSETTE in plastica CPR nascono con l’obiettivo di durare per sempre. Sono robuste, a sponde abbattibili e vengono utilizzate dai produttori per consegnare l’ortofrutta ma anche carne e pesce ai supermercati. Una volta giunte nel punto vendita le casse vengono svuotate, richiuse e ritornano nei centri di lavaggio CPR che le predispone ad un nuovo percorso a pieno ele rimette in circolo. Tutto questo per infinite volte, fino a quando la cassa si rompe. A quel punto viene rigranulata per andare e ricostituire un’altra cassa nuova. Con questomodello non si immettono rifiuti nell’ambiente, si razionalizzano i trasporti dimerce, si riutilizzala plastica, si risparmiano risorse ambientali ed economiche.

«L’UNIONEEUROPEA– dichiaraMonica Artosi,Direttore Generale di CPR System – sta procedendo velocemente alla messa a punto di normative e regolamenti che, non solo metteranno al bando tutta la plastica monouso, ma che andranno a favorire e implementare in misura significativa il “riutilizzo”, che è il nostro modello produttivo». «Penso – continua Artosi- chela circolarità del processo produttivo di CPR System sia oggi un punto di riferimento sia nazionale che internazionale. I risultati positivi del nostro modello- prosegue Artosi- sonomotivati anche e soprattutto dalla efficienza di una gestione che riduce i costi ambientalima anche costi economici perle aziende. La crescita di CPR è legata allo sviluppo di diverse filiere produttive, oltre all’ortofrutta, come quella delle carni o del pesce a cui si potrebbero aggiungere anche altri settori merceologici».

«STIAMO investendo – prosegue Monica Artosi- in innovazione e sostenibilità attraversol’adesione a diversi importanti Progetti che puntano a trovare un modello di crescita in grado di rispettare l’ambiente. Il consumo di plastica è aumentato di venti volte negli ultimi 50 anni e continuerà a crescere in virtù delle sue ineguagliabili proprietà funzionali associate al basso costo». «Oggi – conclude Artosi – bisogna trovare soluzioni sostenibili e certamente il riutilizzo proposto da CPR System è il modello da seguire nella movimentazione e distribuzione di prodotti freschi e freschissimi».