A tavola: abbinamenti consigliati
per evitare disturbi gastrointestinali

DA SAPERE / I cibi hanno dei processi digestivi diversi e combinazioni alimentari sbagliate possono dar luogo a problemi

A molte persone capita spesso di sentire un senso di pesantezza dopo mangiato oppure di digerire male o di accusare disturbi gastrointestinali, come l’acidità di stomaco, la stitichezza e la flatulenza. Il più delle volte questi disturbi derivano dal fatto che associamo male gli alimenti durante i pasti. Non tutti sanno, infatti, che i cibi hanno dei processi digestivi diversi gli uni dagli altri e, se attuiamo delle combinazioni alimentari sbagliate, andiamo inevitabilmente incontro ad un rallentamento della digestione, che compromette l’assorbimento dei vari nutrienti e porta a diversi fastidi e problematiche. Associare i cibi a tavola nel modo giusto permette non solo di ottimizzare la loro salubrità e consentire al nostro corpo di assimilare al massimo le proprietà degli alimenti, mantenendoci più in salute, ma anche di accrescere il benessere quotidiano aumentando l’energia e la vitalità durante la giornata e la qualità del sonno durante la notte.


CIOCCOLATA & CO.

Trucchi per esaltarne le proprietà

Tutti sanno che la vitamina C è un antidoto naturale contro i malanni di stagione. La sua azione può raggiungere livelli ancora più elevati se abbinata a quella di altri alimenti. Ad esempio, dovrebbe essere sempre associata a cibi che contengono il ferro, poiché ne consente l’assorbimento. Come nel caso del limone, un preziosissimo frutto che andrebbe utilizzato ogni giorno per condire carne, legumi, spinaci. Certi alimenti, poi, se accostati ad altri, potenziano le loro qualità anti-aging, il loro contenuto di vitamine, grassi buoni (Omega 6), sali minerali, facendoci dunque davvero bene. Come nel caso dell’acqua e del cioccolato: perché il secondo proposto in tazza – per cui è bene scegliere il cacao fondente al 70% – va preparato con l’acqua invece che con il latte e lo zucchero, che fanno perdere i polifenoli, contenuti in grande quantità nel cacao e protettori del cuore.


FOCUS

Prevenire l’insorgere di malattie
con “accoppiate vincenti”

Quali sono i cibi che non andrebbero associati in uno stesso pasto? Innanzitutto, i tipi diversi di proteine, come il latte e la carne, le uova e il formaggio, il pesce e i legumi, oppure la carne e i carboidrati. Tipi diversi di carboidrati non dovrebbero essere assunti insieme, come lo zucchero e la pasta, le uova ed il pane, la banana ed il pane, e si dovrebbe cercare di non associare tra loro neppure le diverse fonti di carboidrati complessi, non tanto per i problemi digestivi che ne derivano, quanto per evitare di assumere un eccessivo apporto calorico. Per quanto riguarda, invece, gli abbinamenti virtuosi, troviamo, ad esempio, l’olio extravergine di oliva con le carote e i pomodori. Gli esperti hanno, infatti, evidenziato che l’olio extravergine consente al licopene dei pomodori, così come al betacarotene contenuto nelle carote, di essere assorbito meglio. Anche le spezie e le erbe aromatiche dovrebbero accostarsi ai vegetali, dato che ne potenziano gli effetti antiossidanti. Prestare quindi attenzione a ciò che si mangia e a come si accosta può migliorare il benessere psico-fisico e prevenire parecchie malattie. Secondo uno studio inglese, infatti, una dieta che associa alcuni cibi in una stessa portata li rende fino a 13 volte più efficaci nel prevenire i tumori rispetto a quelli mangiati da soli.