Surgelato è buono: la bufala che i cibi
perdano il loro potere nutrizionale…

VANTAGGI / Le basse temperature bloccano l’attività di enzimi e batteri

Di miti e credenze riguardo l’alimentazione potremmo citare innumerevoli esempi. Il nostro modo di mangiare è, infatti, spesso condizionato da modi di pensare che spesso si rivelano delle vere e proprie bufale. Tra le più resistenti, l’idea che i cibi freschi, una volta surgelati, perdano il loro potere nutrizionale. Bisogna solo saperli conservarli, soprattutto se questo viene fatto in casa, in maniera adeguata (ovvero ad una temperatura di -18°C e in tempi molto rapidi). Poiché le basse temperature bloccano anche l’attività di enzimi e batteri che, a temperatura ambiente, decompongono invece l’alimento, la surgelazione diventa addirittura la migliore tecnologia di conservazione da un punto di vista igienico e nutrizionale. Si possono congelare gli spinaci, le patate affettate sottili o il minestrone a dadini, i legumi (fagioli e piselli), la carne, il pesce. Tra i prodotti che però è bene mangiare sempre freschi perché modificano consistenza, sapore e proprietà nutrizionali, c sono aglio, cipolla, salvia pomodori e lattuga.


ABITUDINI

Via libera all’acqua durante i pasti

Anche l’acqua non è esente da notizie bufala che la riguardano. Ad esempio, c’è chi pensa che sia corretto non bere acqua durante i pasti. Con questo comportamento, infatti, si vorrebbe ottenere un doppio vantaggio: digerire più facilmente e dimagrire in modo più rapido. E’ falso. Bere una giusta quantità di acqua (non oltre i 600-700 ml) durante il pasto, serve infatti a migliorare la consistenza degli alimenti ingeriti svolgendo quindi un ruolo importante nella digestione. Solo se si beve un’eccessiva quantità di acqua, i succhi gastrici vengono diluiti e quindi i tempi della digestione si potrebbero leggermente allungare. Inoltre, l’abitudine di non bere durante i pasti, ma di bere solo prima, non ha di per sé alcun effetto dimagrante, ma favorisce semplicemente il senso di sazietà, portando a ridurre la quantità di cibo nel pasto.


FALSI MITI

Lo sapevate che…?
L’ISS sfata i luoghi comuni

L’Istituto Superiore di Sanità ha raccolto sul proprio portale (www.issalute.it/index.php/falsi-miti) alcuni falsi miti sull’alimentazione (ma non solo), utili a chiarirsi le idee e sfatare diversi luoghi comuni. Tra i più curiosi, troviamo quello legato al caffè che, secondo l’usanza comune, farebbe male al fegato. Non è vero: diversi studi scientifici dimostrano, infatti, che un moderato consumo di caffè può avere addirittura effetti benefici e protettivi. Scaldare o cuocere il cibo col forno a microonde è pericoloso? No, la cottura nel forno a microonde non altera il cibo e non causa tumori. E ancora, chi pensa che il cibo senza lattosio sia più salutare dovrà ricredersi: consumare, infatti, alimenti senza lattosio da parte di persone non effettivamente intolleranti, oltre ad essere inutilmente costoso in termini economici, può far diminuire, a lungo andare, la produzione dell’enzima lattasi. Altro luogo comune assai diffuso riguarda l’ananas, che secondo l’opinione pubblica brucia i grassi. Questo falso mito deriva dal fatto che il frutto contiene una sostanza, chiamata bromelina, in grado di rompere le molecole proteiche (attività proteolitica) degli alimenti rendendole più digeribili, ma che non ha alcuna attività sui grassi. Infine, tranquilli: mangiare pasta la sera non fa ingrassare (come in molti pensano!).