Accortezze e consigli per gustare
in tutta sicurezza il pesce crudo

BENEFICI / Gli alimenti crudi mantengono intatte tutte le proprietà nutritive quali, nel caso del pesce, vitamina A e D, sali minerali e omega3

Consumare pesce e molluschi crudi appena pescati sta diventando consuetudine diffusa nel nostro Paese. Questa specialità, tuttavia, spesso può nascondere insidie non trascurabili. Uno dei maggiori rischi è costituito dalla proliferazione batterica, conseguenza di sistemi di conservazione non corretti successivi alla pesca come, per esempio, l’interruzione della catena del freddo o tempi di trasporto eccessivamente lunghi. Il peggior nemico è rappresentato dall’Anisakis, parassita presente nelle viscere di alcune specie. Può causare disturbi gastrointestinali o, nei casi peggiori, reazioni allergiche e shock anafilattico. Il pesce va quindi cotto per almeno un minuto a sessanta gradi oppure va abbattuto, cioè congelato a una temperatura non superiore a -20 gradi per almeno 24 ore nei ristoranti e per almeno 96 ore nel freezer di casa. L’Anisakis è un vermicello visibile anche a occhio nudo, quindi è sempre bene dare un’ultima controllata prima di mangiare.


I mille (e più) utilizzi dello zenzero

MULTIUSO / Proprietà benefiche e versatilità in cucina

Il sushi viene servito di solito con lo zenzero marinato. La sua funzione è quella di pulire la bocca da un tipo di sushi all’altro, per assaggiare e assaporare al meglio. Ma lo zenzero ha talmente tante di quelle proprietà benefiche che viene utilizzato nei più svariati modi.
Già consumato tremila anni fa dai i popoli d’Oriente per via delle sue incredibili proprietà curative, lo zenzero è una radice gustosa capace di stimolare il metabolismo e lenire i bruciori di stomaco. Lo zenzero è un rimedio efficace contro la nausea e aiuta a sfiammare l’intestino di chi soffre di intolleranze alimentari e la medicina cinese se ne serve per sciogliere il muco e combattere il mal di gola, grazie all’azione analgesica e antidolorifica. Contro l’artrite, la radice dorata è persino più utile dei medicinali specifici, e dona sollievo alle donne che soffrono di dolori mestruali. Migliorando la circolazione sanguigna, agisce da toccasana per il mal di testa, i dolori muscolari, l’ulcera e il reflusso gastroesofageo.


RICERCHE

Salubrità della dieta giapponese

Dal convegno “Dieta giapponese e prevenzione oncologica” organizzato a Roma, è emerso che la dieta giapponese può essere un’alternativa alla dieta mediterranea in termini di benefici per la salute. Tra i principali benefici, una più alta aspettativa di vita (79 anni per la mediterranea contro l’85 per la giapponese) e la riduzione di malattie cardiovascolari, diabete e cancro. Entrambe le diete hanno tassi di riduzione di rischio di determinate malattie: per l’ictus è del 25% per la dieta mediterranea e del 22% per quella giapponese; per i tumori è del 35% per la mediterranea e del 27% per la giapponese, per il Morbo di Parkinson è del 46% per la mediterranea e del 50% per quella del Sol Levante.