Alla scoperta delle origini della festa degli innamorati

In passato / Fu Papa Gelasio I a istituirla nel lontanissimo 496

Conoscete le origini della Festa di San Valentino? Sappiamo che venne istituita per la prima volta nel 496 da Papa Gelasio I che volle così porre fine alla precedente festa pagana dei lupercalia, appuntamento decisamente discutibile per la morale cristiana visto che portava gruppi di giovanissimi uomini a passeggiare nudi frustrando matrone che si offrivano spontaneamente. Così, nel tentativo di cristianizzare la festività romana celebrata originariamente il 15 febbraio, Papa Gelasio I decise di anticipare la Festa di un giorno, spostandola al 14, trasformandola nella celebrazione di San Valentino da Terni nato nel 176 e meritevole di essere riuscito a riportare l’idillio tra una coppia di fidanzati regalando loro una rosa. Alla diffusione della Festa di San Valentino, soprattutto in Francia e in Inghilterra, contribuirono in dose massiccia i Benedettini, attraverso i loro numerosi monasteri, essendo stati affidatari della basilica di San Valentino a Terni dalla fine della seconda metà del VII secolo.


Evergreen

La rosa rossa, la vera regina

La rosa rossa è, per eccellenza, il fiore di San Valentino, quello che sta a simboleggiare l’amore. Ma le varietà di rosso sono tante, così come i significati. Ecco allora che quella rosso porpora rappresenta la promessa di amore solenne ed eterno, quella color rosso fuoco esprime una bollente passione. Quella rosso carminio, infine, confessa fantasie erotiche proibite.


Un messaggio chiaro per dichiarare amore

Lungo elenco / Garofani, calle, margherite: ce n’è per tutti i gusti

Sapevate che regalare un tulipano nel giorno di San Valentino significa dichiararsi innamorato dell’altro/a? Insomma questo fiore sembra essere quello perfetto per celebrare la festa del 14 febbraio. Ma sono davvero tanti i fiori che possono essere regalati in questo giorno. Per esempio il garofano bianco, simbolo di amore puro, o la calla, pensiero ideale per dire alla propria compagna “quanto sei bella”. E ancora la dalia, da dedicare a una donna elegante, e il lillà che sta a rappresentare semplicemente la dolcezza dell’amore. Quello innocente e spontaneo è invece simboleggiato dalla margherita mentre se si regala il giglio si vuole dire alla propria compagna “sei la mia regina”. L’elenco di fiori ideali per essere regalati a San Valentino, a quanto pare, è davvero molto lungo, basta solo fare la scelta giusta. E se non ne conoscete il significato, informatevi prima: sarete così certi di non sbagliare!