Battisti catturato in Bolivia
Si nascondeva a Santa Cruz

Ex terrorista / “Stanato” dopo diverse settimane di ricerca ed estradato

12 GENNAIO • Fuga finita. Nella notte Cesare Battisti, ex terrorista attivo durante gli anni di piombo come membro del gruppo Proletari Armati per il Comunismo, è stato catturato a Santa Cruz, una città al centro della Bolivia. Originario di Cisterna di Latina, ma da anni residente in Sudamerica, Battisti aveva fatto perdere le proprie tracce a inizio dicembre, quando nei suoi confronti era stato spiccato un nuovo ordine di cattura. Dopo settimane di intense ricerche e di indagini, una squadra speciale dell’Interpol, con agenti boliviani, italiani e brasiliani hanno rintracciato Battisti in un piccolo appartamento della città boliviana. Al momento dell’arresto l’ex terrorista aveva barba e baffi, meno di due dollari in tasca e un forte odore di alcol addosso. Non era armato e non ha opposto resistenza. Ha parlato in portoghese per rispondere alla polizia e ha mostrato un documento brasiliano che confermava la sua identità. Appena due giorni dopo, il 14 gennaio, Battisti è stato estradato in Italia e trasferito al carcere di Oristano. Nato nel 1954 a Cisterna di Latina, Cesare Battisti è stato condannato a due ergastoli in Italia in contumacia – era evaso dal carcere nel 1981 dopo la condanna a dodici anni in primo grado – per quattro omicidi avvenuti alla fine degli anni Settanta: due compiuti materialmente e due in concorso con altri. Il caso Battisti, tuttavia, è stato anche al centro della politica brasiliana. Fuggito dalla Francia, l’ex terrorista venne graziato dall’ex presidente Lula nel suo ultimo giorno di mandato suscitando un numero infinito di polemiche. Il nuovo presidente brasiliano Jair Messias Bolsonaro, entrato in carica proprio a gennaio, pochi giorni prima dell’arresto di Cesare Battisti, già in campagna elettorale aveva manifestato la sua intenzione di estradare l’ex terrorista in Italia.


Tragedia

Esplode un gasdotto, 137 morti in Messico

17 GENNAIO • Alcuni ladri di carburante messicani, i cosiddetti huachicoleros, nel tentativo di perforare una grossa tubazione per appropriarsi di petrolio, hanno causato l’esplosione del gasdotto che trasportava carburante nella città di Tlahuelilpan nel cuore del Messico. Il bilancio iniziale del disastro è stato di 73 morti e 74 feriti. Successivamente il numero delle vittime è drammaticamente salito a 137 a causa della gravità delle ustioni riportate da molte persone coinvolte nell’incidente.


Caso politico

In Venezuela Guaidò nominato presidente

23 GENNAIO • Nel corso di una manifestazione in piazza contro l’esecutivo del presidente uscente Maduro, Juan Gerardo Antonio Guaidó Márquez giura sulla Costituzione come presidente pro tempore del Venezuela dopo essere stato eletto dall’Assemblea Nazionale, affermando la costituzione di un governo provvisorio. Con questo atto, appellandosi all’articolo 233 della Costituzione venezuelana, Guaidò si è autoproclamato presidente del paese sudamericano. È rimasto in carica sino al 29 marzo scorso.


NOTIZIE IN BREVE

REGGIO EMILIA
Uno schianto letale sullo slittino

4 GENNAIO • Una giornata di festa e divertimento si trasforma in tragedia per una famiglia residente a Reggio Emilia. Mamma e figlia si schiantano con lo slittino contro un albero sul Corno del Renon, in provincia di Bolzano. La piccola Emili Formisano, 8 anni (in foto), muore sul colpo. La 38enne Renata Dyakowska, dopo quaranta giorni di agonia in ospedale.

ANCONA
Esalazioni di gas, muore bambina

11 GENNAIO • Tragedia nella frazione di Aspro di Sassoferrato, in provincia di Ancona. Una bambina di undici anni è morta a causa di un’intossicazione da ossido di carbonio. Coinvolto anche il fratellino di sette anni ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Fabriano. Le esalazioni sarebbero partite da una stufetta nella camera dei due ragazzini.

BOLOGNA
Al via l’inchiesta il Mondo Sepolto

17 GENNAIO • Scatta l’inchiesta il ‘Mondo sepolto’: 30 misure cautelari e perquisizioni in tutta l’Emilia Romagna. In particolare, secondo le accuse, due cartelli di imprese controllavano le camere mortuarie degli ospedali Maggiore e Sant’Orsola di Bologna allo scopo di “consolidare il monopolio dei funerali”. In tutto sono stati contestati 226 episodi di corruzione.

RIMINI
Verso i cento anni del “maestro”

20 GENNAIO • Mostre, proiezioni, incontri, acquisizioni di documenti per prepararsi al 2020 e all’appuntamento con il centenario della nascita di Federico Fellini. In occasione del 99esimo compleanno il genio riminese è stato ricordato nel ‘suo’ cinema Fulgor con la proiezione di ‘Prova d’orchestra’. Il primo di un calendario di eventi che è andato avanti per tutto il 2019.

PESARO
Sgominata la gang dei film pirata

23 GENNAIO • La guardia di finanza di Pesaro ha identificato uno dei più influenti gruppi di hacker informatici, parte di un release group operante in Italia e all’estero. Con il camcording registravano film proiettati in prima visione nelle sale cinematografiche o serie Tv su emittenti a pagamento e poi distribuivano in rete. Sono stati sequestrati ottocentomila file.