La Regione

«Investiamo sul brand Marche
Così il turismo sta crescendo»

Intervista al governatore Luca Ceriscioli: «Ecco i nuovi progetti»

GOVERNATORE Luca Ceriscioli, quali sono gli obiettivi strategici del Governo regionale per lo sviluppo del settore turismo?

«Il turismo, assieme alla cultura e al territorio con le sue eccellenze ed i suoi prodotti, può diventare il secondo volano di sviluppo economico della regione. Abbiamo due esigenze prioritarie: in primo luogo fare davvero sistema investendo risorse su strutture, servizi e formazione del personale. In secondo luogo un forte e continuato investimento sul brand Marche».

Quanto ha inciso la vicenda del sisma sulle policy regionali di settore?

«Abbiamo dovuto mettere in campo strumenti straordinari, una terapia d’urto che ha dato i suoi risultati. Abbiamo modificato radicalmente la programmazione di settore utilizzando anche risorse finanziarie aggiuntive europee e messo in campo delle campagne di promozione molto mirate che hanno avuto i loro effetti».

I flussi turistici documentano una situazione di difficoltà con il turismo internazionale. Che fare?

«Stiamo lavorando per incrementare i flussi turistici sulla destinazione Marche. Sono state aperte nuove destinazioni turistiche dai Paesi Baltici (Lettonia e Lituania) e dall’Ucraina. Presto si aggiungeranno anche la Georgia e la Russia. Come pure stiamo trattando con AirFrance l’apertura di un collegamento stabile con Parigi. E’ uno sforzo che stiamo compiendo proprio per attrarre turisti dall’estero».

Il sistema di accoglienza ha le sue problematiche però, non crede?

«Siamo pronti con la riqualificazione delle strutture alberghiere, misura sulla quale la Regione investirà 30 milioni di euro. Un investimento mai visto prima d’ora, che dovrebbe muovere nel complesso circa 100 milioni di euro. E poi wifi gratuito lungo tutti i 180 km della costa marchigiana, la nascita e il potenziamento dei Cammini Lauretani e Francescani, la costruzione di una articolata rete di ciclovie, interventi sulle strutture termali».

E sul fronte delle attività ed eventi culturali?

«Il recentissimo rapporto Symbola 2017 colloca le Marche al secondo posto nazionale tra le regioni italiane per la spesa in cultura con destinazione turistica, quindi il Festival RisorgiMarche, ideato e organizzato da Neri Marcorè, sostenendo una miriade di iniziative, da quelle di respiro internazionale come il Macerata Opera Festival dello Sferisterio, a Musicultura, alla Quintana di Ascoli Piceno. Ma la presenza della Regione Marche c’è stata anche in tantissime iniziative disseminate sul territorio, che hanno avuto nei borghi e nelle comunità locali, delle cornici straordinarie». Maria Gloria Frattagli


«Qui la parola d’ordine è qualità
Un palcoscenico di eventi e mostre»

L’assessore Pieroni traccia i prossimi appuntamenti in agenda

ASSESSORE Pieroni, il migliore amico del turismo nelle Marche e il peggiore nemico?

«I migliori amici del turismo nelle Marche sono il nostro paesaggio e il nostro patrimonio culturale, e la nostra scelta per promuovere il territorio si basa proprio su questa certezza. Il nostro peggior nemico è stato il sisma, ma ci siamo immediatamente attrezzati per affrontare questa importante criticità. Abbiamo compreso che non si poteva mollare, né sul fronte del recupero del territorio e delle sue grandi potenzialità, né sul fronte della promozione ».

Quali sono gli investimenti della Regione per sostenere e valorizzare il turismo in questa fase così importante e strategica per il territorio?

«La nostra parola d’ordine è: puntare sulla qualità. Stiamo già lavorando per i prossimi anni, per offrire strutture ricettive sempre più all’avanguardia, grazie a un bando attualmente in corso che mette a disposizione 8 milioni di euro come riserva aggiuntiva assegnata alle imprese dell’area sisma per migliorare l’accoglienza. Entro pochi mesi inoltre avremo il wifi gratuito su tutte le spiagge del litorale, da Gabicce a San Benedetto del Tronto e avviato una progettualità mirata alle aree interne e precisi progetti nell’area del cratere, che individuano proprio il turismo e la cultura come motori di sviluppo del territorio».

Qual è il livello culturale del nostro turismo?Quali sono le iniziative più significative, d’arte e di cultura, che la Regione organizza, coordina o promosso? Quali sono in programma?

«Tra 2018 e 2021 la Regione diventa un palcoscenico di mostre, eventi, spettacoli che celebrano i suoi figli più illustri: Rossini, Leopardi e Raffaello. Il 2018, in occasione del 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, sarà l’anno clou delle Celebrazioni dei Centenari rossiniani nella sua Pesaro ‘Città della Musica’. Nel 2019 ricorre l’anniversario della composizione dell’Infinito, una delle liriche più celebri dei Canti di Giacomo Leopardi. Si tratta di un evento che si prospetta di risonanza mondiale, soprattutto dopo la crescente attenzione del mondo anglosassone nei confronti del poeta. Sarà pertanto un’imperdibile occasione per far conoscere a tutti i celebri luoghi leopardiani. Nel 2020, poi, cadrà il cinquecentesimo anniversario della morte di Raffaello Sanzio, uno dei più celebri pittori del Rinascimento italiano. Nel 2021 L’Italia celebrerà i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e stiamo lavorando in questa direzione poiché il grande poeta toscano in tanti passi della Commedia parla delle Marche e qui nel piccolo borgo di Castello della Pieve nel comune di Mercatello sul Metauro, fu decretato l’esilio dalla sua amata Firenze. Ma tra i tanti altri appuntamenti, stiamo anche lavorando per la valorizzazione di Senigallia come città della fotografia, Loreto città della fede, Castelfidardo città della fisamonica, Fabriano città creativa Unesco».


Tra musica e solidarietà
Ecco la rinascita dopo il terremoto

La seconda edizione tutta nei luoghi del sisma

UN MESE di musica e solidarietà. Dopo il successo dello scorso anno, con oltre 80mila presenze, torna il festival ‘RisorgiMarche’, ideato e promosso da Neri Marcorè. Saranno quattordici gli appuntamenti che si succederanno tra il 1 luglio e il 2 agosto, tutti a ingresso gratuito.

I PROTAGONISTI? Tutti nomi amatissimi dal pubblico, subito pronti a dare la loro disponibilità per il grande evento: Piero Pelù, Angelo Branduardi, Simone Cristicchi con GnuQuartet, Mario Biondi, Alex Britti, Clementino, Luca Carboni, Irene Grandi, Andrea Mirò e Paolo Belli & Big. A loro si aggiungono due voci internazionali come la cantante israeliana Noa e Toquinho, uno dei simboli della musica brasiliana nel mondo. E poi c’è lo stesso Neri Marcorè, che chiuderà la manifestazione con un concerto assieme al Gnu Quartet.

LA MANIFESTAZIONE avrà come scenari i parchi montani più suggestivi della regione, nelle province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno. L’obiettivo principale è quello di riportare il turismo nei territori colpiti dal sisma di due anni fa. Realizzata con il sostegno della Regione Marche, RisorgiMarche è una produzione TAM – Tutta un’Altra Musica di Giambattista Tofoni, direttore esecutivo del Festival.

IL PROGRAMMA nasce da una lunga serie di sopralluoghi effettuati in tutta l’area del cratere, per individuare gli spazi più idonei allo svolgimento dei concerti. Location scelte attraverso i criteri di bellezza, sicurezza ed accessibilità.

A DARE il via al festival, domenica 1 luglio (ore 16.30) sarà Piero Pelù, chiamato a esibirsi a Forca di Presta, località che rappresenterà la vicina Arquata del Tronto, il paese simbolo del terremoto nelle Marche. Martedì 3 toccherà ad Angelo Branduardi. Il sito scelto è quello dei Piani di Crispiero (Monte d’Aria), tra Castelraimondo, Camerino e Serrapetrona. A seguire Simone Cristicchi e Gnu Quartet alla Roccaccia (San Lorenzo), tra San Severino e Treia (il 6) e Mario Biondi a Pizzo Meta, tra Sarnano e Bolognola (il 7).

NELLA settimana successiva, lunedì 9 e sabato 14 toccherà rispettivamente a Alex Britti (Monte Torrone) e Noa (Prati di Monte Vermenone), artista ben nota anche per il suo impegno ‘sociale’. Dopo Clementino (il 15 al Piano della Minutella) e Luca Carboni (il 17 al Poggio della Pagnotta), il festival andrà avanti il 23 con Irene Grandi, attesa ai Piani di Cagnano di Acquasanta Terme, altro nome diventato tristemente noto in tutta Italia per gli enormi danni subiti dal sisma. POI sui palcoscenici en plein air saliranno Andrea Mirò, il 27 a Monte La Torre di Quinzano, e Paolo Belli & Big band, il 28 ai Campi di Vetice, nei pressi di Montefortino. Il 31 Casalicchio di Amandola ospiterà una festa a sorpresa. Imperdibili i due eventi finali di agosto: mercoledì 1 Toquinho sarà al Pian della Cuna di Fematre, tra Visso e Pievetorina; giovedì 2 Neri Marcorè e lo Gnu Quartet chiuderanno il festival a San Giacomo, tra gli ascolani Monte Piselli e Montagna dei Fiori.

TUTTA la regione, e non solo, è pronta a vivere emozioni intense: per la qualità degli artisti coinvolti, per la bellezza dei luoghi, e soprattutto per la consapevolezza di poter dare un aiuto a chi sta ancora subendo le conseguenze della catastrofe. Un segno di speranza e di rinascita che viene dagli splendidi monti marchigiani.

La prima edizione ha fatto registrare 80mila presenze in tredici appuntamenti.
Quest’anno si punta a fare meglio, visto che gli eventi saranno quattordici, uno in più

TORNA per la seconda volta ‘Risorgi- Marche’, il festival ideato e promosso da Neri Marcorè, da anni uno dei principali testimonial della nostra regione. Una manifestazione nata dalla volontà di dare un aiuto, ideale e concreto insieme, ai territori colpiti dal terremoto. La prima edizione ha fatto registrare 80mila presenze in tredici appuntamenti. Quest’anno si punta a fare meglio, visto che gli eventi saranno quattordici, uno in più. Dal 1 luglio al 2 agosto alcune delle più belle località montane delle province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno ospiteranno popolarissimi cantanti, non solo italiani, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa: Piero Pelù, Angelo Branduardi, Simone Cristicchi, Gnu Quartet, Mario Biondi, Alex Britti, Clementino, Luca Carboni, Irene Grandi, Andrea Mirò, Paolo Belli & Big Band, Noa e Toquinho. Decine le istituzioni e i soggetti privati coinvolti, per una grande festa della musica e della solidarietà.


L’INTERVISTA A NERI MARCORE’

«Raffica di concerti per non dimenticare e dare un vero aiuto»

MARCORÈ, torniamo un attimo allo scorso anno: perché ‘RisorgiMarche’? «Tutto nasce da un’idea che si è poi sviluppata in un progetto articolato, quello di un festival diffuso nel territorio interessato dal sisma che fosse al contempo occasione di incontro e di confronto tra tante persone provenienti da tutta Italia, opportunità di rilancio turistico, necessità di tenere accesi i riflettori su zone a rischio di oblio da parte dei media e dell’opinione pubblica, volontà di ribadire la bellezza della mia regione e la sua inalterata capacità di accoglienza, desiderio di essere vicini anche fisicamente alle comunità colpite dal terremoto». Un grande impegno organizzativo. «E’ stato necessario coinvolgere e armonizzare tanti elementi diversi, ma la bontà della direzione da seguire e la comprensione della filosofia del festival hanno portato a risultati sorprendenti, gli stessi che ci hanno indotti ad impegnarci da subito per questa seconda edizione, per non interrompere un cammino. RisorgiMarche non pretende di essere la soluzione ai problemi reali della gente, ma è una base sulla quale potranno essere innestate altre iniziative virtuose, un esempio di come la società civile può dare il suo contributo». Cosa pensa abbiano di ‘speciale’ le Marche che le distingue da altre regioni? «Le Marche racchiudono tanti scenari diversi a distanze ravvicinate: si può passare dal mare all’alta montagna in un’ora di tempo, attraversando le dolci colline, borghi deliziosi, ampi spazi di natura rigogliosa poco antropizzata. Si possono scegliere luoghi molto vivaci o quelli più silenziosi e appartati, sono adatte alla pratica di qualsiasi sport, si prestano a lunghe camminate nel silenzio e nella bellezza del paesaggio, davvero spettacolare e vario. La qualità dell’offerta enogastronomica è altissima, parecchi gli appuntamenti culturali, le sagre, le rievocazioni storiche. Ma il vero valore aggiunto sta nella cordialità e nell’accoglienza dei marchigiani». Quali sono i suoi luoghi del cuore, quelli che più consiglierebbe? «Sono nato e cresciuto a Porto Sant’Elpidio, quindi è normale che sia legato di più ai luoghi del mio circondario, tra le province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Ma le Marche sono oggettivamente belle tutte ».

Raimondo Montesi


Ecco gli outlet delle grandi firme
Il made in Italy abita nelle Marche

Calzature, pelle, abbigliamento ma anche cappelli e mobili

STORIA, cultura e bellezze naturali, ma anche terra di antiche tradizioni manifatturiere e artigianali, famose in tutto il mondo. Proprio nelle Marche, infatti, si realizzano molti dei prodotti più noti e prestigiosi del made in Italy. Un viaggio in questo sorprendente territorio quindi può anche essere l’occasione per effettuare un fashion tour, nel cuore del Marche lifestyle, a caccia dei numerosi outlet e punti vendita dei più prestigiosi brand nazionali e internazionali. E’ infatti unica l’opportunità di fare shopping, dove poter trovare capi di qualità, come le pregiate scarpe italiane, gli abiti griffati e tanti altri prodotti del made in Italy, a prezzi da vero affare, per tutto l’anno. Numerose le griffe che si possono acquistare nel settore dell’abbigliamento e delle calzature: qui sono nati alcuni importanti marchi, ormai celebri in tutto il mondo con i loro laboratori riconosciuti a livello mondiale. Accanto alle loro fabbriche di produzione sorgono Factory , l’outlet del celebre stilista italiano, dove è possibile acquistare, a prezzi scontati, capi d’abbigliamento, intimo, accessori della linea casual e di quella superchic. Lo shopping nelle Marche non è solo legato alle grandi griffe ma include anche le lavorazioni artigianali di lunga e antica tradizione, molte delle quali perdute nella maggior parte della penisola. Tra queste sicuramente si annovera la lavorazione della pelle, da cui derivano oggi le importanti industrie delle calzature, del pellame e delle borse. Famosa a livello internazionale è anche la produzione della carta di Fabriano, dove ha sede il Museo della Carta e Filigrana, che ospita la ricostruzione di una cartiera medievale ancora funzionante, oltre alla collezione di filigrane di tutte le epoche storiche. In città è possibile acquistare in diverse botteghe la carta fatta a mano. Altro importante settore dell’artigianato artistico regionale è quello delle terrecotte, diffuso da Montottone nella provincia di Fermo fino ad Appignano nella zona di Macerata. Fratte Rosa, nella valle del Cesano, è sede di un importante museo dedicato a questa antica tradizione.

LA MAIOLICA viene prodotta a Urbino, Urbania, a Pesaro e ad Ascoli Piceno: in tutte queste città sono esistenti musei che espongono capolavori dal XIV al XX secolo e botteghe dove è possibile acquistare i prodotti. La lavorazione del ferro battuto e del rame è diffusa invece in tutta la regione: uno dei centri più fiorenti del settore è l’Ascolano, in particolare Force e Comunanza. Ad Offida si tramanda di generazione in generazione un’altra celebre sapienza artigianale, quella del merletto a tombolo, con museo dedicato e allestimento di mostre, soprattutto nel periodo estivo. Nel settore tessile va segnalata, nella zona del Pesarese, la produzione di tappeti rustici in lana. Celebre in tutto il mondo è anche la lavorazione del mobile del Pesarese e altrettanto diffusa è la pratica del restauro del mobile antico, da Ostra a Corinaldo, da Pollenza ad Amandola a Fermo. Altro importante settore è quello degli strumenti musicali: a Castelfidardo si realizzano le celebri fisarmoniche, alle quali è dedicato anche un apposito museo internazionale; importante è anche la produzione di chitarre e sassofoni. Nel Fermano, da Montappone a Massa Fermana, si producono cappelli, i cui modelli più artistici sono conservati nel Museo del Cappello di Montappone.

2018-07-04T17:58:07+00:00Argomento: INTRATTENIMENTO|Speciale |