«Teatro-expò, un forte legame»

Il Comunale apre la stagione e ospita un ‘pezzo’ del progetto speciale a cura di Eva Marisaldi

La prima della stagione in contemporanea con Arte Fiera. Domani sera, al Teatro Comunale, suoneranno le note del Tristan und Isolde di Richard Wagner, mentre in via Michelino andrà a chiudersi la prima giornate della manifestazione dell’arte. Basta questo per sottolineare il legame, a doppio filo, tra una delle maggiori istituzioni culturali della città e Arte Fiera. «Da anni ormai abbiamo spostato l’inaugurazione della stagione dall’autunno a gennaio. E così si è trovata questa felice identità – spiega Fulvio Macciardi, sovrintendente del Comunale (nella foto) –. Siamo un teatro di innovazione, evocati a creare nuove prospettive e per questo ci è venuta naturale la collaborazione con un evento così importante per la città». E anche con Art City il legame è stretto: «La collaborazione non è più legata solo al calendario, ma si sviluppa anche con progetti strutturati. Vogliamo portare la città e il teatro a una visione di sviluppo pluriennale. Questo è un bene ineludibile di questa città. Bisogna tirare via un po’ di ‘polvere’ dalla storia del nostro teatro e pensare alle prospettive future». Il Comunale sarà anche tra i ’set’ del progetto speciale di Arte Fiera, a cura di Eva Marisaldi. La sua opera, intitolata Welcome presenta infatti due parti: una grande installazione che accoglierà i visitatori all’ingresso della Fiera e un intervento diffuso in vari punti e nei padiglioni della città, tra cui il bar del Teatro. Inoltre, sempre al Comunale, Marisaldi collocherà un’installazione inedita, a suggellare la collaborazione fra la Fiera e l’importante istituzione musicale. Marisaldi esporrà infatti quattro sculture sonore, i cui suoni, grazie a un software, si alternano in modo imprevedibile: anche se la timbrica rimane la stessa, le combinazioni sono sempre nuove e diverse. Tre opere costituiscono una serie: si tratta di Three lines on Depero #1 – 3, ispirate alla suggestione, tratta da alcuni bozzetti di Depero (1892-1960), di «guanti acustico- umoristici». La quarta opera, realizzata per la mostra Silver monsters (2019) e intitolata ‘Mystery box’, è uno strumento a corda che a tratti riproduce anche il rumore del trotto dei cavalli. I quattro lavori sono realizzati in collaborazione con il musicista Enrico Serotti. L’installazione di Eva Marisaldi sarà fruibile al pubblico a partire dalla rappresentazione del Tristan und Isolde di Richard Wagner, in scena da domani al 31 gennaio. Ma il Comunale sarà protagonista anche di Art City, con il Foyer Respighi. Qui, il 26 gennaio alle 11, si terrà il progetto performativo di Valentina Vetturi dal titolo Orchestra. Studio #3. Una performance visibile come Main project di Art City Bologna 2020, con la curatela di Lorenzo Balbi. L’artista invita sette direttori d’orchestra professionisti a dirigere la stessa partitura, il brano Introduction et allegro. Pour harpe, flûte, clarinette et quatuor composto nel 1905 da Maurice Ravel per sette strumenti (arpa, flauto, clarinetto e un quartetto d’archi). I direttori si fronteggiano disposti in cerchio, mentre il pezzo viene interpretato e tradotto dai gesti, dalle espressioni facciali e dalle tensioni che ognuno di questi sette corpi, con padronanza prossemica, indirizza di norma verso la propria orchestra.