Teatro Romano, l’estinzione umana in mostra

‘Extinction’, una rassegna di undici artisti su «un utilizzo consapevole del nostro pianeta». Nello scrigno che racconta la città sepolta

di Marco Principini

Il ritrovato Teatro Romano di via de’ Carbonesi apre le porte ad archeologia e arte moderna. Uno splendido connubio da scoprire, da domani a domenica – e con l’appuntamento di sabato 1 febbraio –, negli spazi del palazzo gentilizio, che come uno scrigno conserva al suo interno il gioiello più prezioso di una Bologna Romana, ormai nascosta agli occhi di tutti. In occasione di Arte Fiera 2020, il Teatro è stato scelto per ambientare Extinction, collettiva a cui parteciperanno 11 artisti: Laura Soprani, Xabier Gonzalez Muro, Michele Pietrangelo, Attilio Melfi, Guy Lydster, Gaetano B, P.H. WERT, Vera Vera, Simona Bonini, Lodovico Pignatti Morano e Giacomo Vigni. Da sfondo, il tema della ‘Sesta Estinzione di massa’: gli ambienti dismessi e consumati della galleria commerciale, che 20 anni fa è stata chiusa e mai più riaperta fino ad ora, hanno colpito i curatori della mostra, che vogliono sensibilizzare lo spettatore ad un ‘uso’ più cosciente del mondo e dei suoi esseri viventi, con un focus sulla situazione della donna e dei migranti. «Un genere umano che si è smarrito, si è dimenticato di se stesso e del pianeta dentro il quale scorre la vita – raccontano i curatori della mostra –. Così facendo, imbocca la strada dell’estinzione, così lontana da quella della creazione che gli ha permesso di attraversare millenni di vita, di arte, di bellezza e di storia». Disallestita la fiera, continueranno i lavori di recupero degli spazi, che accoglierà il progetto ideato e scritto da Monika Petrelli e Maurizio Ciracò (ML 6.48 srl) per ridare la giusta collocazione ad un luogo unico il cui cuore non ha mai smesso di pulsare. Nel 2019, ML 6.48 Srl, inventa per il Teatro una nuova veste: non più attori ma aziende, non più rappresentazioni teatrali ma prodotti di selezionata eccellenza e italianità, non più palco ma galleria commerciale per arte, artigianato, enogastronomia, territorio e tradizione. Storia, cultura, giovani e tecnologia: le parole chiave del progetto. Extinction, la prima di una serie di eventi che saranno organizzati all’interno della «galleria emozionale » di via de’ Carbonesi, segue quindi un pensiero filosofico e sceglie l’Evento Art City 2020 per riuscire a dare ancora maggiore risalto e grida, «affinché l’arte possa divenire un monito a vantaggio della sopravvivenza di genere, del genere umano». La mostra collettiva prevede l’esposizione di opere dipinte, sculture e installazioni artistiche lungo un percorso snodabile in tre spazi espositivi, disposti su tre livelli, con la cornice unica dei resti archeologici dell’antico teatro romano, che potrà essere ammirato a latere lungo tutto il percorso artistico della mostra.


LICEO ARCANGELI

Alunni dell’artistico
Appello per il clima

Un evento degli studenti sui temi ambientali nel circuito di Art City

Gli studenti del liceo artistico Arcangeli danno forma e colore ai propri pensieri: l’urlo di denuncia si alterna a «un messaggio di speranza per il futuro nel nostro pianeta e per le future generazioni». Quest’anno, per la quarta volta, saranno ancora al centro del circuito di Art City. Manufatti realizzati sulle tematiche dei problemi ambientali dei nostri giorni verranno esposti al ‘Centro didattica delle Arti’ in via Cartoleria 9, tra momenti di approfondimento, riflessione e dialogo con alcuni esponenti dei musei cittadini. Coinvolte 24 classi insieme a 23 docenti del liceo, in una manifestazione che vuole sviluppare l’identità artistica della scuola, favorendo in particolare l’innovazione didattica, l’integrazione e il rapporto circolare con il territorio come possibilità di risorse e di incontri.