Boldini e la moda come forma d’arte:
percorso tra ritratti e abiti d’epoca

Porte aperte a Palazzo dei Diamanti (Ferrara) fino a giugno

“Boldini sapeva riprodurre la sensazione folgorante che le donne sentivano di suscitare quand’erano viste nei loro momenti migliori”. Con queste parole Cecil Beaton, tra i primi e più celebri fotografi di moda del Novecento, sanciva il talento del pittore ferrarese nel ritrarre la voluttuosa eleganza delle élite cosmopolite della Belle Époque, nel saper celebrare le loro ambizioni e il loro raffinato narcisismo. Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, baricentro di ogni tendenza dell’eleganza e della modernità, Boldini ha dato vita ad una formula ritrattistica chic e “alla moda” con la quale ha immortalato i protagonisti e le celebrities di un’epoca mitica, da Robert de Montesquiou a Cléo de Mérode, da Lina Cavalieri alla marchesa Casati. Ordinata in sezioni tematiche, ciascuna patrocinata da letterati che hanno cantato la grandezza della moda come forma d’arte, la rassegna propone un percorso avvincente tra dipinti, meravigliosi abiti d’epoca e preziosi oggetti dalla valenza ironica che racconteranno i rapporti tra arte, moda e letteratura nella Belle Époque e immergeranno il visitatore nelle atmosfere raffinate della metropoli francese.Info: www.palazzodiamanti.it


VIDEO “WHERE THE LOST THINGS ARE” È IL CUORE DELLA MOSTRA “PAESAGGI CURVI”

Aqua Aura presenta in anteprima il suo lavoro

Dopo i positivi riscontri ottenuti nel 2017-18 ad Alessandria e Reggio Emilia, con due esposizioni museali sviluppate attorno alla videoinstallazione sonora “Millennial Tears”, Aqua Aura presenta in anteprima a Ferrara il suo nuovo video “Where the Lost Things Are”, cuore della mostra “Paesaggi Curvi”. L’esposizione è allestita nelle due sedi della Palazzina Marfisa d’Este e della Sinagoga Grande della Scola Italiana, che per la prima volta nella sua storia apre le proprie porte all’arte contemporanea. La mostra nasce dal desiderio di tracciare i contorni, attraverso lo svolgersi delle sue sale, di un tema spesso dimenticato, ovvero il “Paesaggio”, sdoganato come genere a sé stante nel Seicento. L’esposizione costituisce dunque un’occasione per focalizzare lo sguardo sulle ricerche dell’artista accomunate dal denominatore comune del paesaggio come generatore di significati. Info: www.palazzodiamanti.it


COMACCHIO

Troia: la fine della città, la nascita di un mito

Fino al 27 ottobre, Palazzo Bellini sarà sede di una nuova esposizione temporanea, ispirata alla più antica opera scritta dell’Occidente: l’Iliade di Omero. Il poema omerico, attorno al quale ruota la mostra, narra la prima “guerra mondiale”, uno scontro durato dieci anni che coinvolse i popoli del Mediterraneo e dell’Asia. Un’attenta selezione di opere originali tra sculture, affreschi e vasi figurati, provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, viene presentata in una cornice evocativa, con suggestioni che spaziano dall’epica al teatro, dalla realtà archeologica alla mitologia, dalla storia dell’arte alla letteratura.Info: www.ferraraterraeacqua.it