Running: i suggerimenti
per mantenersi in forma
anche nei mesi più rigidi

Attenzione soprattutto all’abbigliamento

Gli amanti della corsa non si arrendono di fronte al freddo ma, al contrario, considerano l’inverno un buon momento per allenarsi all’aperto. Però, sempre con le dovute accortezze. Non bisognerebbe, infatti, co-prirsi in modo eccessivo, indossando i guanti e le sciarpe come in una scalata himalayana. Ricordatevi, infatti, della regola dei “dieci gradi in più”: se il termometro segna 8 oC, vestitevi come se fuori ce ne fossero 18 perché quella sarà la vostra temperatura percepita. Se proteggete troppo il corpo e gli impedite di raffreddarsi, sarà come correre con la febbre. Cercate di tenere asciutta la parte inferiore del corpo e non abbiate paura di bagnare quella alta. Più i piedi stanno all’asciutto e meglio è. In questa stagione poi le giornate si accorciano e, se prima eravate abituati a correre con la luce dell’alba o del tramonto, ora vi troverete a uscire di casa quando è buio. Programmate percorsi ben illuminati e siate prudenti, indossando un abbigliamento ad alta visibilità oppure delle fasce in materiale rifrangente.


L’importanza del riscaldamento

Il riscaldamento pre-allenamento ha due benefici: aumenta la temperatura dei muscoli in modo che possano contrarsi e rilassarsi con maggiore efficienza e avvisa il sistema nervoso centrale che sta iniziando un’attività fisica intensa perché al cervello non piacciono sorprese e cambiamenti bruschi. è bene correre lentamente almeno dieci minuti e fare qualche esercizio di allungamento. Alternare poi la corsetta a degli affondi, per riscaldare anche le ginocchia.


OPEN AIR

Vantaggi dell’attività a corpo libero

Il bello dell’attività fisica a corpo libero è il fatto di poter essere praticata in ogni condizione climatica. Se si sceglie di dedicarvisi in inverno, si può star certi che l’effetto brucia-grassi sarà aumentato. Per partire senza problemi, è indispensabile il riscaldamento muscolare.Dedicate almeno una decina di minuti alla rotazione di braccia e gambe per poi passare ad un semplicissimo salto con la corda. L’esercizio base si compone di un minuto di salti alla massima velocità possibile seguito da una pausa di trenta secondi per poi riprendere la sequenza dai dieci ai venti minuti.