Truffe e imbrogli sul web: come riconoscerli
e proteggersi, navigando… in acque sicure

Il dato / Secondo un rapporto diffuso dalla Banca Centrale Europea, le transazioni fraudolente oggi online ammontano a 1,8 miliardi di euro all’anno

Furto d’identità, phishing e mail trappola: dall’essere in rete al cadere nella rete (di esperti imbroglioni del web) il passo può essere breve. Le truffe on line, che si compiono tramite siti web e applicazioni per smartphone, sono più numerose e pericolose di quanto non si sappia. Nonostante l’azione svolta dalla Polizia Postale e dalle altre Forze di Polizia, non è facile riuscire a tutelarsi dalle insidie di abili criminali del web. Nel 2018 sono state 3.355 le persone denunciate, 39 quelle arrestate, 22.687 gli spazi virtuali sequestrati. Numeri che fanno pensare e che invitano alla prudenza. Continuamente si scoprono nuove modalità con cui ogni giorno si attuano truffe ai danni dei più deboli e di chi ha meno dimestichezza con i device digitali. E se cambia la modalità della truffa (interazione virtuale anzichè faccia a faccia) non cambiano dinamiche e motivazioni su cui gli imbroglioni fanno leva per attirare nella trappola: fra queste ci sono, per esempio, acquisti che vengono presentati come affari sensazionali.
La gamma delle truffe on line è veramente ampia. A partire da quelle che utilizzano virus e software che si installano automaticamente a nostra insaputa. Tra le insidie più temute c’è, inoltre, il phishing, un tipo di spam che può portare al furto di informazioni personali come i dati bancari e le password d’accesso. I truffatori inviano email alle potenziali vittime nelle quali sono contenuti dei link: cliccando, si viene rimandati a siti ad hoc, nei quali viene chiesto di inserire dati riguardanti la propria carta di credito,gli account social o l’home banking (magari con con la scusa del reset della password per questioni di «sicurezza»).


I campanelli d’allarme per chi non vuole sorprese

Frodi / Attenzione agli affitti di immobili e alle prenotazioni di viaggi

Tra le più frequenti truffe dietro l’angolo, o meglio a portata di mouse, ci sono quelle che riguardano l’affitto di immobili (anche inesistenti!). In questi casi il consiglio è effettuare alcuni controlli: verificare che i recapiti forniti dal presunto proprietario di casa siano effettivamente suoi, chiamando il numero indicato nell’annuncio o servendosi di servizi on line per risalire al nome a partire dal numero telefonico (come Chichiama, Tellows e simili). Ci si può anche recare sul posto per verificare la disponibilità dell’immobile o trovare qualche riscontro ricorrendo a GoogleMaps. Altrettanto frequenti e diffuse sono le truffe legate a prenotazioni di viaggi online. Come evitare di essere raggirati? Meglio affidarsi sempre a siti e portali noti, controllando attentamente il nome del dominio. In qualche caso, infatti, i truffatori cambiano una sola lettera del nome per trarre in inganno l’utente. Le piattaforme “serie”, inoltre, utilizzano il protocollo HTTPS, il quale assicura che la trasmissione dei dati (come la carta di credito) non sia intercettata. Un campanello d’allarme per riconoscere un sito fraudolento è il segnale d’avvertenza nella barra dell’URL che indica il sito come “non sicuro”. Altro accorgimento per evitare prenotazioni fraudolente è utilizzare metodi di pagamento sicuri, come bonifici bancari o pagamenti tramite il conto PayPal.